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Sabaudia, inchiesta sull’assegnazione dei chioschi: chiesto l’arresto del vicesindaco

Il sostituto procuratore di Latina, Giuseppe Miliano, ha chiesto l’arresto di Giovanni Secci, vicesindaco di Sabaudia ed esponente di Forza Italia. L’inchiesta in cui è coinvolto riguarda i chioschi sul lungomare della città delle dune e presunti favori ai parenti dei precedenti concessionari. Oltre a Secci risultano indagate altre tre persone, tra le quali anche il sindaco di Sabaudia Alberto Mosca, e due dirigenti del Comune coinvolti nelle procedure contestate.

L’accusa  è di “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente” e riguarda l’assegnazione di alcuni chioschi (otto in tutto) al lido di Sabaudia. Secondo la Procura di Latina sarebbero stati favoriti alcuni parenti dei precedenti gestori, ovvero i concessionari che erano già decaduti per una serie di violazioni urbanistiche e ambientali. Cinque concessioni erano state assegnate a un imprenditore di Latina, Fabrizio Gallo (estraneo all’inchiesta), ma poi gli furono revocate dal Comune di Sabaudia perché accusato di aver effettuato il pagamento oltre i termini previsti.

La prossima settimana sono stati fissati gli interrogatori preventivi fissati davanti al gip di Latina, Giuseppe Cario, che dovrà decidere sulla richiesta di arresto.

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