Restano definitive, anche in Appello, le pesanti condanne per l’omicidio di Leonardo Muratovic, il pugile 25enne di Aprilia ucciso nell’estate del 2022 ad Anzio al termine di una violenta rissa.-come riporta il quotidiano Latina oggi-La Corte d’Assise di Appello di Frosinone ha confermato le pene inflitte in primo grado ai due fratelli Adam e Ahmed Ed Drissi, condannati rispettivamente a 22 e 24 anni di reclusione, riconoscendoli responsabili dell’omicidio avvenuto fuori dal locale Bodeguita, sul lungomare di Anzio.
Confermata anche la condanna a 22 anni di carcere per il terzo giovane coinvolto, Amor “Suzu” Hadj, noto anche come Osema Hadjamir. Una posizione, la sua, che in primo grado aveva avuto un esito diverso: inizialmente assolto dall’accusa di omicidio, era stato condannato soltanto per favoreggiamento a due anni e quattro mesi. La sentenza d’Appello ha invece ribaltato quel verdetto, riconoscendo il concorso nel delitto.
I fatti risalgono alla notte del 17 luglio 2022, quando Muratovic venne accoltellato all’addome durante una rissa scoppiata all’esterno di un locale della Riviera Mallozzi. Il giovane pugile, molto conosciuto ad Aprilia, si accasciò a terra dopo essere stato colpito e morì poco dopo, nonostante i soccorsi.
In primo grado, la Procura di Velletri aveva chiesto per tutti e tre gli imputati la pena dell’ergastolo. Anche nel corso del giudizio di Appello, il pubblico ministero ha ribadito la tesi dell’omicidio commesso in concorso, senza riconoscimento di attenuanti, sostenendo che l’azione violenta fu condivisa e portata avanti consapevolmente dai tre giovani.




