Per l’accusa di tentato omicidio quattro anni sono troppo pochi, il Gup ha ritenuto di non poter accettare, ritenendo forse la pena troppo esigua. È questa la sintesi in poche parole dell’udienza di ieri al tribunale di Latina. E’ infatti passata indenne anche al vaglio del Tribunale del Riesame l’ipotesi di reato che aveva portato all’arresto di Giuseppe Marcellino che lunedì, difeso dagli avvocati Massimo Frisetti e Alessandro Righi, ha chiesto al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, l’applicazione della pena concordata con il pubblico ministero, il dottor De Luca. Un patteggiamento a 4 anni di reclusione che il Gup ha ritenuto però di non poter accettare, ritenendo forse la pena troppo esigua per l’ipotesi di reato contestata e, forse, anche per l’efferatezza dell’agguato avvenuto in pieno giorno, in mezzo alla strada.
L’agguato del 7 ottobre
Il 7 ottobre scorso dopo una chiamata al 118 i Carabinieri di Aprilia intervennero in via Fossignano nei pressi dello svincolo per la via Pontina. Qui infatti, poco prima, il 36enne di Anzio, Marco Colardo, era stato ferito alle gambe a colpi di pistola. Un uomo lo aveva seguito e quando aveva lasciato la 148 lo aveva affiancato, e aveva sparato. Erano passate da poco le 14. La vittima avrebbe collegato l’agguato ad un presunto furto di carte di Pokemon subito dall’indagato.




