Condannato a sei anni Armando Cusani, storico esponente del centrodestra pontino, otto anni per Nicola Volpe, sette anni per Isidoro Masi e sei anni per Antonio Avellino. È questa la sentenza emessa dal Collegio Penale del Tribunale di Latina presieduto dal giudice Elena Nadile e composto dai magistrati Clara Trapuzzano Molinaro e Francesca Zani. I giudici hanno emesso la sentenza dopo una camera di consiglio durata nove ore.
In aula alla lettura del dispositivo era presente Armando Cusani attuale sindaco di Sperlonga ex Presidente della Provincia di Latina ed erano presenti anche altri imputati.
Come noto, il processo ruota attorno alla vicenda dell’Hotel Grotta di Tiberio e di alcuni appalti, tra cui quello più importante riferibile, per l’appunto, al complesso archeologico di Villa Prato a Sperlonga per un importo di 700mila euro. A sedere sul banco degli imputati, oltreché al sindaco di Sperlonga Armando Cusani (ex DC e Forza Italia, al momento esponente della Lega), l’architetto Isidoro Masi, all’epoca dei fatti contestati in comando dalla Provincia presso il Comune di Sperlonga come Responsabile dell’Ufficio Tecnico, l’ex dirigente comunale Massimo Pacini e gli imprenditori Andrea Fabrizio, Antonio Avellino e Nicola Volpe. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Macari, Conca, Panella, Palmieri, Fusco, Lauretti, Pucci e Marino.
L’attuale dirigente del settore Ambiente del Comune di Latina, Gian Pietro De Biaggio, ha già patteggiato a 1 anno e 3 mesi nel procedimento “Tiberio”, coinvolto come responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Prossedi.
Tutti accusati, a vario titolo, di aver messo in piedi un sistema illecito volto a favorire l’attività imprenditoriale del primo cittadino e a pilotare gare d’appalto a discapito della collettività. Turbativa d’asta e corruzione, i reati più gravi contestati dall’indagine che è stata portata avanti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Sperlonga. Uno degli imputati è deceduto: si trattava dell’imprenditore di Nettuno Mauro Ferrazzano (che fu condannato in abbreviato), le cui dichiarazioni sono ormai irripetibili, non più in grado di essere smentite e quindi cristallizzate: proprio queste potrebbero significare un punto a favore dell’accusa e un ostacolo difficile da superare per il sindaco di Sperlonga ed ex Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani. Quantomeno per il merito delle accuse.
Sono parti civili i Comuni di Sperlonga e Prossedi, l’associazione Caponnetto e i Consiglieri di minoranza di Sperlonga, oltre al confinante dell’hotel.




