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Edilizia e tecnologie costruttive dei mercati coperti: una storia tra Roma e Anzio

Un seminario di storia locale presso la Biblioteca Comunale di Anzio. E’ quello che si terrà domani dalle ore 15 alle 17, tenuto dall’architetto Annarita Romano. “Edilizia e tecnologie costruttive dei mercati coperti: una storia tra Roma e Anzio” ruoterà, nella prima parte, attorno allo sviluppo delle tecnologie costruttive applicate ai mercati coperti di Roma, cioè edifici per l’approvvigionamento di derrate alimentari, in un arco temporale che va dalla seconda metà dell’800 fino ai primi anni ‘40 del XX secolo. Grazie alla sua prima regolamentazione avvenuta nel periodo napoleonico, l’attività commerciale, un tempo esercitata nelle piazze e nei vicoli cittadini, si trasferisce in spazi coperti progettati ad hoc. La svolta in campo edilizio e tecnologico avviene soprattutto grazie al calcestruzzo armato, materiale di prim’ordine che permette, con un ridotto impiego di acciaio, di abbandonare le ingombranti murature portanti per utilizzare elementi puntuali (pilastri e setti) con sottili tamponature in laterizio, ottenendo così spazi più funzionali e fruibili. L’impiego di travi con luci e altezze variabili consente inoltre  l’illuminazione e la ventilazione naturale, caratteristiche fondamentali per gli spazi commerciali. Grandi innovazioni nel campo delle strutture che, se paragonate al resto d’Europa, in Italia e soprattutto a Roma sono avvenute con notevole ritardo. Nella seconda parte della conferenza, uno sguardo particolare è rivolto alla città di Anzio che, nel primo decennio del XX secolo con l’afflusso di turisti e villeggianti, ha cambiato la sua connotazione da semplice villaggio di pescatori a importante centro balneare. Il decoro e l’eleganza della città sono gli aspetti che l’amministrazione interpreta come esigenze primarie da promuovere e regolamentare. Il mercato cittadino, da sempre svolto ai margini delle strade con scarsa igiene e soprattutto tra il traffico convulso, si sposta al coperto utilizzando l’antica struttura dell’Arsenale Pontificio. L’edifico, acquistato dal comune nei primi anni ‘20, viene convertito a tale funzione dal progetto redatto dall’ingegnere architetto Cesare Bazzani, professionista di fama nazionale e internazionale. Tale condizione perdura fino all’avvento della seconda guerra mondiale, quando la città di Anzio subisce gravi danni per lo sbarco degli alleati, con un certa concentrazione nella zona portuale. La realizzazione del nuovo mercato coperto avviene approssimativamente dopo il 1966; alcune immagini mostrano che la sua struttura, in calcestruzzo armato, si sviluppa su un solo piano, mentre le due parti laterali sono soprelevate e vetrate garantendo quindi l’aerazione e l’illuminazione naturale. Un’ultima testimonianza relativa a questo edificio è la sequenza di immagini delle fasi di demolizione, avvenuta in tempi recenti, per lasciar posto ad un’ampia zona di parcheggio. Inutile sottolineare che dotare Anzio di un nuovo mercato coperto, in una zona decentrata, garantirebbe una nuova identità a una città che vede la frequentazione di turisti e visitatori durante tutto l’arco dell’anno.

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