Nel futuro di Nettuno c’è una città “intelligente”, con il coinvolgimento autentico del cittadino nella gestione della cosa pubblica. Si chiama “Smart City” ed è uno dei progetti più interessanti di questa campagna elettorale, elaborato da Tiziana Ginnetti, candidata alle amministrative di Nettuno con la Lega Salvini Premier, a sostegno di Alessandro Coppola.

49 anni, avvocato, insegnante di discipline giuridiche nelle scuole superiori del territorio, per anni preside dell’istituto paritario “Paolo Segneri”. Certa che Nettuno abbia bisogno di un rinnovamento reale, che passi dall’inserimento in politica di persone nuove, dotate di competenze e di un background culturale di spessore. Competenza, idee innovative e progetti “smart”, come quello che ci spiega nei dettagli la Ginnetti, scesa in politica “per amore della città. Agli impegni che porto avanti con la professionale legale e l’insegnamento, che oggi mi hanno portato ad una realizzazione personale e sociale, ho deciso di aggiungere l’impegno politico. Mi presento ai cittadini per il ruolo di consigliere comunale perché ritengo di poter apportare idee e energie innovative che servono a Nettuno per uscire dal tunnel della politica fallimentare delle ultime amministrazioni. Nettuno è una città sulla quale si può investire tanto, nella sicurezza e nel controllo del territorio, nell’efficienza amministrativa, nello sviluppo partecipato. Per questo credo molto nella possibilità di realizzare la cosiddetta smart city, progetto che ho elaborato in prima persona e che può condurre ad un salto di qualità nella vita del cittadino.

Si tratta di una nuova visione della città – chiarisce Ginnetti – che attraverso l’utilizzo del digitale e con apposite applicazioni informatiche consente l’interazione costante tra cittadino e pubblica amministrazione. Sfruttando l’immediatezza della tecnologia, si possono regolare i problemi del territorio. Una città tecnologica è una città reattiva, veloce nel controllo e nella soluzione dei problemi.
Sarebbe bello realizzarla a Nettuno, un progetto del genere risolverebbe tantissimi problemi, coinvolgendo il cittadino in prima persona, rendendolo responsabile nella gestione della città”.

Tornando alle cause dei problemi che affliggono il nostro paese, continua Ginnetti “il male più grande di Nettuno, in questi ultimi anni, è stata la discontinuità amministrativa. Per risolvere i problemi reali c’è bisogno di un lavoro costante che possa essere svolto nel tempo. Desidero essere eletta consigliere – conclude – per garantire al mio sindaco quella serenità politica e quell’apporto che gli consentano di governare con la competenza che lo distingue”.

La Ginnetti si propone come un volto nuovo, una candidata giovane, propositiva, competente, in un comune che ha bisogno di una ventata di aria fresca e che deve, necessariamente, uscire dall’immobilismo.