Il generale Roberto Vannacci può impensierire il governo di Giorgia Meloni e la Lega di Matteo Salvini? è il quesito che si pongono in molti a destra, dopo la scelta dell’ex generale di fondare un nuovo partito. Principalmente perché rappresenta una forza di estrema destra in grado di intercettare il voto di protesta e posizionarsi a destra dell’attuale esecutivo, minacciando di erodere il consenso dei partiti di maggioranza.
Un potenziale impatto politico sul governo di Giorgia Meloni. La creazione del nuovo partito “Futuro Nazionale” (sul nome già pesa il ricorso di chi aveva già registrato quel nome in precedenza). Dopo aver lasciato la Lega, Vannacci ha lanciato una sua piattaforma politica che si propone di posizionarsi come “destra-destra”, sfidando Fratelli d’Italia sul suo stesso terreno con la creazione di un soggetto autonomo.
Ciò potrebbe portare all’erosione dei voti nel Centrodestra. Ora il suo peso è dato tra il 2 e il 3%. Sondaggi e analisi indicano che il nuovo partito di Vannacci potrebbe togliere voti non solo alla Lega, tradita con l’abbandono dopo essere stato eletto parlamentare europeo, ma soprattutto a Fratelli d’Italia, “svuotando” parte dell’elettorato più radicale.
Poi ci sono le critiche alle promesse non mantenute: Vannacci si presenta come un interprete più puro e radicale dei temi identitari, promette, infatti, ciò che Meloni e Salvini avevano promesso in campagna elettorale.
Evidenziando posizioni critiche su temi chiave, Il generale ha espresso dissenso rispetto alla linea del governo su vari temi, tra cui il supporto all’Ucraina, la gestione degli sgomberi, le questioni di sicurezza, fino a sconfinare su contenuti suprematisti e sessisti. Un eventuale alleanza elettorale con la destra attualmente al governo, potrebbe risultare indigesra per Antonio Tajani e Forza Italia che cerca di accreditarsi come forza moderata.
E quindi rischi sulla stabilità del Centrodestra. La nascita di questa nuova forza politica potrebbe alterare gli equilibri di potere nel centrodestra, creando un “effetto Farage” (prendendo a modello il Brexit Party in UK) capace di essere decisivo e di erodere il consenso al centro e a destra.
Potrebbe attrarre esponenti e deputati leghisti. La mossa di Vannacci sta creanfo tensioni interne alla Lega, con il rischio di defezioni e passaggi di esponenti locali o nazionali verso il suo nuovo progetto, mettendo in difficoltà Salvini.
In sintesi, Vannacci agita il governo perché si propone come la voce alternativa e più radicale dell’elettorato di destra che non si sente pienamente rappresentato dalle politiche di governo attuali, ponendosi come concorrente diretto nel lungo percorso verso le prossime elezioni politiche.




