“Riguardando il Consiglio comunale, emerge con chiarezza non una distanza tra narrazione e realtà, ma una confusione voluta tra piano politico e piano amministrativo, che alcuni dell’opposizione continuano ad alimentare.
Il voto contrario espresso dal centrodestra ha riguardato un’entrata di bilancio di fondi nazionali e regionali destinati ai servizi sociali del distretto, non una mozione politica né una valutazione sull’operato di un singolo assessore.
Su questo punto è bene essere chiari: votare contro un’entrata di bilancio significa votare contro la possibilità per il Comune e per il distretto di utilizzare quelle risorse, indipendentemente da chi le gestisca o da quando siano state intercettate.
L’indirizzo politico, invece, è un’altra cosa: ed è esattamente ciò che questa maggioranza sta esercitando, scegliendo di rafforzare i servizi sociali, ampliare le tutele e costruire politiche strutturali, non interventi spot.
I risultati non sono “idee astratte”, ma azioni concrete già avviate o in fase avanzata:
– centro adolescenti in via di definizione
– politiche di prevenzione sul gioco d’azzardo
– PUA – punto unico di accesso itinerante con educatori di strada
– sportello antiviolenza e antidiscriminazione (novità assoluta per il territorio)
– bonus sociale per il materiale scolastico raddoppiato
– orti sociali come strumento di inclusione e recupero del territorio
– digitalizzazione delle domande di contributo
A questi si aggiungono interventi e progettualità di altri settori dell’amministrazione, che concorrono a costruire una visione complessiva di città più giusta, inclusiva e moderna.
Rivendicare che alcune progettualità abbiano avuto origine in precedenti fasi amministrative non è uno scandalo: è la normalità dell’azione pubblica. Ma solo chi governa oggi ha la responsabilità politica di portarli a compimento, renderli operativi e trasformarli in servizi reali per i cittadini.
Usare problemi ancora aperti – come quello del centro anziani – per giustificare un voto contrario a fondi destinati ai più fragili non è controllo politico: è strumentalizzazione.
La differenza tra maggioranza e opposizione sta tutta qui:
noi scegliamo di mettere i servizi, le persone e le risorse al centro, assumendoci la responsabilità delle decisioni;
altri preferiscono confondere i piani e alimentare polemiche, anche a costo di ostacolare strumenti utili alla comunità.
Noi continuiamo a lavorare. I fatti, come sempre, parleranno più delle dichiarazioni.
I Gruppi di Maggioranza
Partito Democratico
Lavinio Per Anzio
Alternativa Per Anzio
Movimento 5 Stelle
Un’Altra Città




