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Anzio. Tontini e Garito: Antenne, sospensiva e verità dei fatti: un’informazione corretta ai cittadini

“Questo intervento nasce soprattutto con un obiettivo chiaro: informare correttamente la cittadinanza, che troppo spesso, nell’ultimo anno, è stata raggiunta da una narrazione parziale e strumentalizzata, costruita più per mettere in cattiva luce la maggioranza che per spiegare realmente come stanno le cose, dichiarano Tontini Francesco e Garito Giovanni relativi Presidenti di Commissione Urbanista ed Ambiente ,
anche a seguito delle dichiarazioni del gruppo Noi Moderati Anzio, riteniamo doveroso riportare il dibattito su un piano di serietà istituzionale.
La sospensiva richiamata sulla stampa non è una vittoria politica di qualcuno né una scelta estemporanea, ma un passaggio necessario e responsabile per consentire la redazione del Piano comunale delle antenne, che questa Amministrazione ha deciso di affidare ad una società specializzata del settore.
Una scelta precisa, che rivendichiamo con forza: un tema complesso come quello dell’elettromagnetismo, della localizzazione degli impianti e della pianificazione della rete non può essere affidato ad associazioni non chiaramente qualificate sotto il profilo tecnico, né, tantomeno, a gruppi politici o a soggetti nei quali si finisce per attribuire ruoli di fatto “istituzionali” in materia ambientale a persone che, nella vita, svolgono tutt’altra attività.
Il Piano antenne non è un manifesto politico: è uno strumento tecnico amministrativo che richiede competenze reali, dati radioelettrici, valutazioni urbanistiche e conoscenza della normativa nazionale.
Ed è altrettanto poco serio , e lo diciamo con fermezza , sminuire il valore del Convegno promosso dall’Amministrazione con la partecipazione di ARPA Lazio e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Parliamo delle due principali autorità pubbliche in materia di controlli ambientali ed effetti sulla salute.
Metterle in discussione o ridurne il ruolo, solo perché non funzionale a una narrazione politica, significa mancare di rispetto alle istituzioni e, soprattutto, ai cittadini.
Ed è proprio ai cittadini che vogliamo dire una cosa con chiarezza.
A differenza di quanto viene fatto credere in molte dichiarazioni pubbliche, questa Amministrazione si è attivata da subito per affrontare le problematiche legate all’elettromagnetismo e alla presenza degli impianti sul territorio.
Lo ha fatto però nel solo modo possibile per chi governa davvero:
facendo i conti con le norme, con i procedimenti amministrativi, con i pareri tecnici, con i tempi obbligati e con una burocrazia che piaccia o no non può essere aggirata con slogan o comunicati stampa.
Un elemento, quello della complessità amministrativa, che l’opposizione dimostra spesso di non conoscere.
O, peggio, di far finta di non conoscere.
È facile chiedere “blocchi”, “stop” e “divieti” quando non si ha la responsabilità di firmare atti, di rispondere ai ricorsi e di tutelare l’Ente da contenziosi che possono produrre danni economici rilevanti per la collettività.
È altrettanto facile alimentare preoccupazioni e timori, senza spiegare ai cittadini che il settore delle telecomunicazioni è regolato da una normativa nazionale estremamente rigida, che limita fortemente la discrezionalità dei Comuni.
Accanto al metodo, è necessario chiarire anche i numeri, che sono la miglior risposta a chi continua a raccontare una realtà diversa.
Prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione, avvenuto nel dicembre 2024, sul territorio comunale risultavano già presenti 81 stazioni radio base e 12 microcelle, molte delle quali realizzate in cositing, cioè con più operatori sullo stesso sito.
Questo dato dimostra in modo inequivocabile che la gran parte delle antenne oggi presenti è stata installata prima dell’attuale mandato amministrativo ,per la precisione da giunte dove erano presenti personaggi che oggi “strillano” contro le antenne.
Al momento dell’insediamento, inoltre, erano già in corso procedimenti autorizzativi avviati dalle precedenti amministrazioni, mentre le uniche richieste riferibili al periodo successivo sono due istanze presentate nel 2025, che allo stato attuale non risultano nemmeno installate.
Continuare a far credere che l’attuale maggioranza sia responsabile della diffusione delle antenne è quindi una rappresentazione distorta della realtà.
Questa Amministrazione, invece, ha scelto di assumersi una responsabilità vera:
governare un fenomeno complesso, dotare la città di un Piano antenne serio, costruito da professionisti qualificati, coinvolgere gli enti pubblici competenti e garantire un’informazione corretta.
Su un tema delicato come quello dell’elettromagnetismo serve rispetto per i cittadini, rispetto per le istituzioni e rispetto per la verità dei fatti.
Il resto è solo propaganda”.

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