Appuntamento venerdì 20 marzo dalle 18:30 alle 20:30 a Tor San Lorenzo, in Via dell’Orsetto 19.
“La giustizia italiana ha bisogno di investimenti e di assunzioni se vogliamo che il sistema finalmente diventi efficiente, giusto e trasparente. In più di tre anni al governo del Paese le destre non sono intervenute nelle carenze di organico, non hanno affrontato il problema della durata dei processi, non hanno facilitato né semplificato l’accesso alla giustizia: tutti problemi reali e urgenti che il referendum non tocca.
Invece il governo Meloni interviene sulla Costituzione e prova a minare uno dei principi fondanti della democrazia quale è l’autonomia della magistratura.
L’obiettivo è chiaro: mettere i giudici sotto il controllo di una politica che rifiuta l’idea di dover rispondere del suo operato e anche dell’uso dei soldi pubblici.
Il referendum del 22 e 23 marzo chiama il popolo a una scelta importante: impedire quello che nella sostanza è lo stravolgimento dell’assetto istituzionale della nostra Repubblica.
Chiediamo di VOTARE NO per impedire di cambiare ben 7 articoli della Costituzione dando una delega in bianco a chi sta dimostrando di voler imporre le regole che, invece, devono essere condivise da tutto il popolo.
Come è stato 80 anni fa, quando i padri e le madri costituenti hanno scritto la nostra Costituzione dopo una guerra lunga e sanguinosa”.
Ardea Domani, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista




