La decisione di differenziare i menù a seconda dei prezzi è stata presa dalla giunta Fucci

Il Comune di Pomezia ha emesso un nuovo bando per assegnare il servizio mensa, che da capitolato prevede la possibilità di far scegliere alle famiglie due menù, a prezzi differenti. Non si tratta di un servizio relativo alla qualità del pasto, ma alle portate. Un pasto infatti, è meno caro e non prevede la somministrazione del dolce, mentre restano uguali le altre portate. La decisione di differire il contenuto del pasto, giustificata dall’Amministrazione come un accoglimento delle richieste e dei suggerimenti provenienti dalle famiglie, lascia davvero perplessi poiché fa riferimento non a convinzioni alimentari (vegetariani, vegani o bio) ma solo a parametri economici. I primi ad alzare la voce sono i rappresentanti di Sel che parlano di evidente discriminazione economica tra i bambini.