“La situazione dei presidi ospedalieri di Anzio e Nettuno è al collasso e sta degenerando. I disservizi della sanità locale sono giunti ad un livello inaccettabile: accorpamenti di reparti e chiusura di servizi sanitari primari come ortopedia, chirurgia e otorino, ricoveri bloccati, le sale operatorie chiuse con interventi chirurgici delicati rinviati a settembre, sistema di climatizzazione guasto, risse sfiorate tra i familiari dei degenti e personale ospedaliero. L’amministrazione regionale continua a far finta di nulla di fronte alle grida di aiuto dei pazienti, dei cittadini, delle amministrazioni e dei lavoratori dell’ospedale. In particolare la grave carenza di infermieri costringe il personale sanitario a condizioni proibitive dovute ad un aumento vertiginoso del carico e delle difficoltà. Oltretutto il Nosocomio Riuniti di Anzio-Nettuno sta per subire un accorpamento che ne porterebbe all’ennesimo depotenziamento delle strutture e riduzione dei posti letto, dando il colpo di grazia ad un presidio che dovrebbe garantire l’assistenza ad un’ampia ed articolata utenza, che copre tutto il litorale a sud di Roma”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, membro della commissione Salute, che domattina 16 luglio alle 9.30 si recherà presso il presidio ospedali riuniti di Anzio Nettuno Via Cupa dei Marmi, ad Anzio per effettuare un sopralluogo e verificare personalmente la situazione.
Una situazione che la Asl Roma H avrebbe dovuto prevedere anche in considerazione del fatto che tali decisioni risultano inaccettabili in previsione di una stagione estiva in cui c’è un aumento esponenziale della popolazione e che lascerà i cittadini in balia di se stessi depauperando il valore delle strutture pubbliche e destinando i malati necessariamente verso i privati. E’ inaccettabile che questo territorio venga considerato di serie B con una mancanza assoluta di rispetto nei confronti della salute dei cittadini che già sul territorio stanno perdendo servizi importanti come Sportelli Equitalia, Tribunale, Banca del Sangue e ora interi reparti ospedalieri. La giunta Zingaretti è direttamente responsabile di questo scempio e sta lasciando morire lentamente interi ospedali per questo auspico che riferisca presto in aula e interverrà per fermare questo scempio. Domattina mi recherò ad Anzio per verificare personalmente le condizioni del nosocomio e per esprimere la mia vicinanza ai pazienti ed ai lavoratori della struttura” conclude Santori.