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L’Editoriale- E’ arrivato il momento di fare chiarezza

La ciliegina sulla torta del caso mense ad Anzio è la protesi dentaria ritrovata fra gli spinaci. Un incidente che può capitare, non c’è dubbio, ma che conferma come si debba fare la massima attenzione. Aver ottenuto il cambiamento del menu – via la trota che tanto era piaciuta alla commissione, dentro quanto era previsto dal capitolato originario – è stato un passo avanti, ma in questo settore ne debbono essere fatti molti altri. Intanto rivedere il regolamento della commissione mense, la sua possibilità di intervenire o meno, i criteri di composizione. Poi informare – e bene – i cittadini su chi fa cosa: quali competenze ha il Comune, tra responsabile del procedimento e direttore del contratto, come e quando sanziona, il ruolo della stessa commissione mense. Perché di una cosa si avverte profondamente il bisogno ed è la chiarezza.
La stessa che va data ai bambini, insegnando loro ad accettare quello che viene fornito che potrà essere più o meno gustoso, ma è ciò che è giusto per la loro età. Non c’è, del resto, una campagna di educazione alimentare prevista dall’appalto?

A proposito di chiarezza è bene che il Comune di Nettuno si decida a farla, una volta per tutte, sul famigerato “parcheggione”. Certo, la manifestazione dei cittadini non è stata un granché in termini di partecipazione e di commercianti se ne sono visti pochi. E’ già un bene che il sindaco abbia voluto ascoltare le lamentele di chi vive – ormai da due anni – forti disagi per la “buca”. Ma sarebbe ancora meglio che si spiegasse alla città, magari con un consiglio comunale mono tematico, qual è la situazione reale, come si intende uscirne e smetterla una volta per tutte con l’infinito giro delle promesse.

Ci si muove – con comunicati o interrogazioni – sulla discarica di Lazzaria, a due passi dalle fonti di Carano, le “nostre” fonti. Al di là di queste iniziative, sarebbe interessante conoscere se i Comuni di Anzio e Nettuno hanno avuto modo, o meno, di approfondire la questione e soprattutto presentare le osservazioni che andranno valutate in conferenza dei servizi.
Chiedere di non procedere con la discarica va bene, ma i comunicati stampa e le prese di posizione non sono sufficienti in casi del genere. Servono atti formali. Anche qui, va fatta chiarezza: Anzio e Nettuno hanno presentato o meno le osservazioni? Se no, perché?

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Roberta Sciamanna
Roberta Sciamannahttps://inliberauscita.it
Giornalista Pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione presso La Sapienza di Roma, iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti dal 2004. Ha lavorato per "La Provincia", "Latina Oggi", "Il Granchio", "Reporter News"

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