Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina di Nettuno
“Vedere tante persone, anche giovani, davanti al Campo della Memoria di Nettuno, mi ha fatto provare una rabbia immensa. Cosa c’è da commemorare? Quello che mi amareggia è rendermi conto di come nel corso degli anni abbiamo dimenticato ciò che hanno fatto i fascisti agli italiani. Oggi davanti al campo della memoria in via dei Frati sono rimasta sconvolta. Se io avessi un nonno o un parente morto durante la guerra, andrei al cimitero ma di certo non andrei a commemorare chi ha portato la dittatura nel nostro paese. Non dimentichiamo che i fascisti hanno violentato le nostre donne e torturato i nostri uomini. Purtroppo la rabbia cresce dentro di noi e non sappiamo come farci ascoltare. Stiamo perdendo di vista i valori importanti”.
Rosa M.
“Rabbia immensa per tutti quei giovani davanti al campo della Memoria di Nettuno”
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