Addessi sarebbe rimasto alla presidenza in quota Fazzone ovvero Forza Italia, il Pd avrebbe indicato Benedetto Zago, al sindaco di Anzio Luciano Bruschini – anche lui di Forza Italia – sarebbe andata la nomina della donna che deve necessariamente essere indicata nel consiglio d’amministrazione di Acqualatina. L’alleanza c’era, l’accordo pure, ma è saltato tutto. Motivo? L’avviso pubblico tanto sbandierato – con elenco dei candidati stranamente segreto – è in contrasto con lo statuto della società. Risultato? La commissione che doveva valutare i 52 aspiranti consiglieri o componenti del collegio dei revisori, si è dimessa in blocco. Mentre il bando prevede che non devono esserci stati rapporti con la società nell’ultimo triennio, infatti, lo statuto prevede che i componenti del consiglio d’amministrazione siano rieleggibili. Le nomine che avevano portato alle crisi a Terracina e a Latina, dunque, non si riescono ancora a fare. L’assemblea, quindi i sindaci, dovranno stabilire se riscrivere lo statuto oppure riformulare il bando. (IL MESSAGGERO)
Acqualatina, il sindaco Bruschini diventa centrale
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