Rubrica settimanale a cura della maestra Giorgia Costantini
“Mamma, ormai sono grande abbastanza… Esistono davvero Babbo Natale e la Befana?”
Ci sono domande che arrivano puntuali, ogni anno, nelle case e nei cuori.
Domande che scuotono, spiazzano, aprono crepe dolcissime e difficili da riempire.
Quando un bambino pone questa domanda, non ci chiede solo una verità.
Ci sta chiedendo: “Posso ancora credere nella magia?”
E allora, prima di rispondere, possiamo fare come in questo bellissimo dialogo trovato in rete, da cui partiamo oggi:
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👦 “Mamma, esiste davvero Babbo Natale?”
👩 “Va bene. Credo che tu sia diventato grande. Ma prima che ti dica tutto, devo farti una domanda. Conoscere la verità è un dono potente. Una volta che lo sai, non puoi più tornare indietro. Sei sicuro di voler sapere?”
👦 “Sì.”
👩 “Allora te lo dico: sì, Babbo Natale esiste. Ma non è un signore con la barba bianca e il vestito rosso. Quella è solo una storia. Babbo Natale è un’idea. È il desiderio di fare del bene senza aspettarsi nulla in cambio. È quando io ho comprato i tuoi regali e ti ho guardato aprirli senza voler essere ringraziata. È quando ho aiutato una persona senza dire il mio nome. In quel momento, io ero Babbo Natale per lei. Ora che lo sai, anche tu puoi esserlo. Non dovrai svelare la verità ai più piccoli, ma dovrai aiutare a scegliere i regali, a compiere piccoli gesti di gentilezza, ad essere generoso… in silenzio.”
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✨ Una verità più profonda della realtà
La verità su Babbo Natale, la Befana, la magia del Natale… non è una bugia da smascherare, ma un mistero da abitare.
I bambini hanno bisogno della magia. Ne hanno bisogno come hanno bisogno del gioco, della fantasia, delle storie.
Perché ciò che nutre l’immaginazione nutre anche l’empatia, il senso di attesa, la fiducia.
Perché dentro quella “bugia poetica” c’è la più grande delle verità: esiste il dono gratuito.
Esiste la possibilità di fare del bene… solo per il gusto di farlo.
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🎁 Pedagogia della magia
Mantenere viva la magia non significa mentire.
Significa educare all’invisibile.
Alla gentilezza che non si mostra.
Alla generosità che non chiede riconoscimento.
All’attesa, alla sorpresa, al mistero.
Quando un bambino scopre che può “essere Babbo Natale per qualcuno”, inizia a vedere se stesso come portatore di bene.
E questo, dal punto di vista pedagogico, è potentissimo.
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💡 Consigli per genitori ed educatori
🔹 Non avere fretta di “spiegare tutto”
Ogni bambino ha un tempo. Alcuni sentono che qualcosa non torna, ma non vogliono ancora sapere. Ascolta la loro domanda… ma anche il loro bisogno.
🔹 Racconta la verità… poetica
Quando è il momento, prova a spiegare che Babbo Natale non è un uomo in carne e ossa, ma uno spirito che vive in chi fa del bene. Proprio come il dialogo che abbiamo condiviso.
🔹 Trasforma la scoperta in un passaggio di ruolo
Aiuta il bambino a diventare “Babbo Natale” per i fratelli più piccoli, per un vicino, per un amico. Entrare nel gioco dell’altruismo è il modo migliore per crescere.
🔹 Crea piccoli riti magici anche per i grandi
Scrivere lettere, mettere un biscotto sul davanzale, lasciare una piccola sorpresa a scuola. La magia può continuare anche tra adulti… se si sa dove cercarla.
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💬 Una riflessione da portare con sé
Ciò che rende il Natale speciale non è sapere se Babbo Natale esiste, ma sapere che possiamo essere tutti un po’ Babbo Natale o la Befana, ogni volta che facciamo un gesto gentile, ogni volta che doniamo qualcosa senza voler nulla in cambio.
Per questo, genitori, educatori, adulti…
👉 custodite la magia.
Non abbiate paura di raccontare storie, di parlare con gli occhi che brillano, di fare un po’ di scena, di costruire attese, di far trovare una sorpresa sotto il cuscino.
Non è un inganno. È poesia.
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✨ Citazione finale
“Babbo Natale esiste ogni volta che qualcuno dona, senza chiedere nulla in cambio.”
— Pedagogia in GioCo
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📣 Scrivimi
Hai un dubbio, una domanda o un piccolo grande problema quotidiano da condividere?
📧 giorgiamaestra@gmail.com
Scrivimi, e insieme proveremo a guardarlo con occhi pedagogici.
Ti aspetto nella prossima uscita di Pedagogia in GioCo.





