Ospedale Regina Apostolorum e Ospedale Città di Aprilia
Riparte nel Lazio un nuovo anno all’insegna della prevenzione oncologica. Ospedale Regina Apostolorum (ORA) e Ospedale Città di Aprilia (ODA), strutture del Gruppo Lifenet, rinnovano anche per il 2026 la campagna “Proteggiti”, realizzata in collaborazione con Synlab Lazio e
una rete qualificata di partner sanitari e del volontariato.
I risultati dell’edizione 2025 confermano l’impatto dell’iniziativa: oltre 1.200 cittadini coinvolti nell’area compresa tra Albano Laziale e Aprilia e il 43% dei partecipanti preso in carico dagli specialisti, per esami di approfondimento o interventi chirurgici. Numeri che testimoniano quanto la prevenzione organizzata possa intercettare precocemente il bisogno di salute.
“Garantire un accesso rapido ed equo ai percorsi di prevenzione è una priorità assoluta – dichiara Gabriele Coppa, Direttore Generale di ORA e ODA –perché significa aumentare in modo concreto le possibilità di cura e di sopravvivenza. La nostra azione si fonda su solide collaborazioni con partner istituzionali e territoriali come Synlab Lazio, FIMMG, SIICP, Cittadinanzattiva, LILT
e AVIS”.
La campagna “Proteggiti” 2026
Il calendario delle iniziative coprirà l’intero arco dell’anno:
· Tumore del colon-retto: 11 febbraio – 29 aprile
· Tumore dell’utero: 13 maggio – 29 luglio
· Tumore della prostata: 23 settembre – 27 novembre
una rete qualificata di partner sanitari e del volontariato.
I risultati dell’edizione 2025 confermano l’impatto dell’iniziativa: oltre 1.200 cittadini coinvolti nell’area compresa tra Albano Laziale e Aprilia e il 43% dei partecipanti preso in carico dagli specialisti, per esami di approfondimento o interventi chirurgici. Numeri che testimoniano quanto la prevenzione organizzata possa intercettare precocemente il bisogno di salute.
“Garantire un accesso rapido ed equo ai percorsi di prevenzione è una priorità assoluta – dichiara Gabriele Coppa, Direttore Generale di ORA e ODA –perché significa aumentare in modo concreto le possibilità di cura e di sopravvivenza. La nostra azione si fonda su solide collaborazioni con partner istituzionali e territoriali come Synlab Lazio, FIMMG, SIICP, Cittadinanzattiva, LILT
e AVIS”.
La campagna “Proteggiti” 2026
Il calendario delle iniziative coprirà l’intero arco dell’anno:
· Tumore del colon-retto: 11 febbraio – 29 aprile
· Tumore dell’utero: 13 maggio – 29 luglio
· Tumore della prostata: 23 settembre – 27 novembre
Focus: tumore del colon-retto
La prima fase della campagna, al via l’11 febbraio, è rivolta a uomini e donne tra i 35 e i 49 anni . L’accesso è libero, senza prenotazione né prescrizione medica, presso 9 punti di accesso (ORA, ODA e poliambulatori Synlab), nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 12.00.
In caso di positività al test del sangue occulto, il paziente viene contattato per un percorso rapido che prevede colonscopia in urgenza, eventuale biopsia o polipectomia, visita chirurgica e valutazione multidisciplinare.
“Il percorso che abbiamo attivato consente una presa in carico globale del paziente – spiega il prof. Andrea Liverani, Direttore della Chirurgia Generale Oncologica dell’Ospedale Regina Apostolorum – dall’accertamento di laboratorio fino alla definizione del miglior iter terapeutico. Individuare una lesione in fase iniziale significa aumentare in modo significativo le possibilità di guarigione”.
La prima fase della campagna, al via l’11 febbraio, è rivolta a uomini e donne tra i 35 e i 49 anni . L’accesso è libero, senza prenotazione né prescrizione medica, presso 9 punti di accesso (ORA, ODA e poliambulatori Synlab), nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 10.30 alle 12.00.
In caso di positività al test del sangue occulto, il paziente viene contattato per un percorso rapido che prevede colonscopia in urgenza, eventuale biopsia o polipectomia, visita chirurgica e valutazione multidisciplinare.
“Il percorso che abbiamo attivato consente una presa in carico globale del paziente – spiega il prof. Andrea Liverani, Direttore della Chirurgia Generale Oncologica dell’Ospedale Regina Apostolorum – dall’accertamento di laboratorio fino alla definizione del miglior iter terapeutico. Individuare una lesione in fase iniziale significa aumentare in modo significativo le possibilità di guarigione”.
I numeri del tumore del colon-retto nel Lazio
Nel Lazio il tumore del colon-retto rappresenta una delle neoplasie più diffuse.
Ogni anno si stimano circa 3.800 nuovi casi, con un’incidenza che lo colloca tra i primi tumori per frequenza sia negli uomini sia nelle donne. Nonostante l’efficacia dimostrata degli screening, l’adesione resta critica: meno di un cittadino su cinque nella popolazione target partecipa ai programmi regionali di prevenzione.
“Sono numeri paragonabili a quelli di una grande guerra sanitaria – sottolinea il prof. Francesco Angelini , Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell’Ospedale Regina Apostolorum – ma con una differenza fondamentale: molti tumori sono prevenibili o diagnosticabili in fase iniziale.
Per questi progetti, diventa fondamentale il contributo delle realtà territoriali
coinvolte.
“Essere protagonisti di questa iniziativa – afferma Marco Buccioli , Synlab Lazio
– ci consente di rafforzare il nostro ruolo di partner di salute per i cittadini,
promuovendo screening di eccellenza e collaborando con strutture ospedaliere di
riferimento”.
Per Cittadinanzattiva Lazio, la prevenzione è una responsabilità condivisa: “ Solo creando sinergie tra pubblico, privato e volontariato possiamo aumentare consapevolezza e accessibilità agli screening”, sottolinea Elio Rosati, Segretario Regionale.
Anche AVIS Roma ribadisce il valore sociale dell’iniziativa: “Partecipare alla campagna 2026 significa promuovere non solo la prevenzione, ma anche la cultura della solidarietà – dichiara Eugenio Fratturato – i nostri volontari saranno antenne sul territorio per coinvolgere attivamente i cittadini”.
I Medici di Medicina Generale confermano il loro impegno:
“ Diagnosi precoce significa curare prima, meglio e con maggiori possibilità di successo – affermano Pier Luigi Bartoletti e Guido Fabbri (FIMMG e SIICP) – per questo rispondiamo con convinzione a questa nuova chiamata per la salute pubblica”.
Nel Lazio il tumore del colon-retto rappresenta una delle neoplasie più diffuse.
Ogni anno si stimano circa 3.800 nuovi casi, con un’incidenza che lo colloca tra i primi tumori per frequenza sia negli uomini sia nelle donne. Nonostante l’efficacia dimostrata degli screening, l’adesione resta critica: meno di un cittadino su cinque nella popolazione target partecipa ai programmi regionali di prevenzione.
“Sono numeri paragonabili a quelli di una grande guerra sanitaria – sottolinea il prof. Francesco Angelini , Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell’Ospedale Regina Apostolorum – ma con una differenza fondamentale: molti tumori sono prevenibili o diagnosticabili in fase iniziale.
Per questi progetti, diventa fondamentale il contributo delle realtà territoriali
coinvolte.
“Essere protagonisti di questa iniziativa – afferma Marco Buccioli , Synlab Lazio
– ci consente di rafforzare il nostro ruolo di partner di salute per i cittadini,
promuovendo screening di eccellenza e collaborando con strutture ospedaliere di
riferimento”.
Per Cittadinanzattiva Lazio, la prevenzione è una responsabilità condivisa: “ Solo creando sinergie tra pubblico, privato e volontariato possiamo aumentare consapevolezza e accessibilità agli screening”, sottolinea Elio Rosati, Segretario Regionale.
Anche AVIS Roma ribadisce il valore sociale dell’iniziativa: “Partecipare alla campagna 2026 significa promuovere non solo la prevenzione, ma anche la cultura della solidarietà – dichiara Eugenio Fratturato – i nostri volontari saranno antenne sul territorio per coinvolgere attivamente i cittadini”.
I Medici di Medicina Generale confermano il loro impegno:
“ Diagnosi precoce significa curare prima, meglio e con maggiori possibilità di successo – affermano Pier Luigi Bartoletti e Guido Fabbri (FIMMG e SIICP) – per questo rispondiamo con convinzione a questa nuova chiamata per la salute pubblica”.

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