Il consiglio comunale di Nettuno ha provato all’unanimità, nella seduta di ieri, una mozione presentata dal consigliere Gianfranco Rabini per una città più verde. Una scelta politica per il futuro, che riguarda il modello di città che vuole costruire nei prossimi anni.
“La forestazione urbana non è un ornamento, non è un abbellimento marginale. E’una infrastruttura pubblica, al pari delle strade, dell’illuminazione o dei servizi essenziali” ha detto Rabini nell’intervento con cui ha illustrato la mozione-. “Gli alberi, oggi, sono strumenti di governo del territorio: raffreddano le città, migliorano la qualità dell’aria, proteggono la salute dei cittadini, aumentano la vivibilità degli spazi urbani.
Parliamo spesso di città sostenibile, di transizione ecologica, di qualità della vita. Bene: questa è una di quelle scelte che trasformano le parole in politiche concrete.
Una città più verde è una città più giusta, perché riduce le disuguaglianze tra quartieri.
E’ una città più sana, perché tutela il benessere fisico e psicologico delle persone.
E’ una città più forte, perché è più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi.
Non lo dice una parte politica contro un’altra: lo dicono i dati scientifici, lo dice l’Europa, lo dicono le esperienze di tante città che hanno già intrapreso questa strada.
Un progetto presentato dall’Università Federico II di Napoli in collaborazione con il Comune e l’Ordine degli Agronomi individua aree urbane dove la forestazione può contrastare l’effetto isola di calore. Lo studio ha rilevato che aumentare del 30% il numero degli alberi in certe aree può ridurre la temperatura media estiva di oltre 1,3 C° rispetto alle zone senza ombreggiatura urbana. Analogamente, progetti di foresta urbana a Ferrara dimostrano come la piantumazione mirata di alberi possa migliorare la qualità dell’aria e gli spazi pubblici.
Una ricerca scientifica su 293 città europee ha mostrato che le aree urbane con alberi presentano temperature estive inferiori rispetto alle zone completamente urbanizzate senza alberi, confermando l’effetto mitigante delle foreste urbane sul clima cittadino.
Studi europei stimano che portare la copertura arborea al 30% potrebbe prevenire migliaia di morti legate alle alte temperature, con impatti diretti sulla salute pubblica.
Numerose città del mondo – come Los Angeles, New York, Denver o Shanghai – hanno aderito alla Million Tree Initiative. Un impegno pubblico per piantare milioni di alberi in ambito urbano, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, ridurre CO2 e mitigare l’effetto delle ondate di calore in aree densamente urbanizzate.
L’Unione Europea ci chiede un salto di qualità, non solo in termini ambientali ma anche di responsabilità amministrativa. E questa mozione va esattamente in quella direzione: dare un indirizzo iaro, strutturato, di lungo periodo.
Per questo rivolgo un invito sincero a tutte le forze politiche: questa non è una battaglia di parte, ma una scelta di civiltà urbana”.




