Dal 1° gennaio 2026 è cambiata una delle regole principali dell’Assegno di Inclusione. Con le nuove disposizioni viene infatti eliminato il mese di sospensione che, fino allo scorso anno, era previsto dopo i primi diciotto mesi di erogazione del beneficio.
In precedenza, al termine del primo ciclo di pagamenti, i beneficiari erano obbligati ad attendere un mese prima di poter presentare la richiesta di rinnovo. La modifica introdotta consente invece una maggiore continuità del sostegno economico, permettendo alle famiglie di evitare il periodo di interruzione tra un ciclo e l’altro del sussidio.
Resta invariata la durata della misura. Il primo periodo di erogazione continua ad essere di diciotto mesi, mentre i rinnovi successivi hanno una durata di dodici mesi. La domanda di rinnovo potrà essere presentata già dal mese successivo all’ultimo pagamento ricevuto, così da garantire la continuità del beneficio.
Non cambiano, invece, i requisiti previsti dalla normativa per accedere all’Assegno di Inclusione, così come resta obbligatoria la sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale. Nel caso in cui la composizione del nucleo familiare dovesse variare, il beneficio potrà essere riconosciuto solo a partire dalla firma di un nuovo Patto di Attivazione Digitale.
Roberto Alicandri




