Custodiva in casa un bazar della droga, con un’offerta di 65 kg tra hashish, marijuana e cocaina, ripartita in oltre 640 panetti, a loro volta contrassegnati da diciture e grafiche in stile “cartoon” o arricchite da elementi illustrativi stilizzati richiamanti scenari montani e marittimi. Tradita da un dettaglio apparentemente ordinario, una trentaquattrenne romana è stata arrestata dalla Polizia di Stato ad Ostia.
Sono state le passeggiate quotidiane con il suo cane di piccola taglia, cadenzate sempre negli stessi orari, a richiamare l’attenzione degli investigatori della Squadra Mobile e del X Distretto Lido di Roma, che da giorni avevano acceso i riflettori sulla donna.
Quel dettaglio, apparentemente consuetudinario, si è rivelato un tassello utile per ricostruire le sue abitudini e per intercettarla in strada, una volta raccolti gli elementi utili per procedere ad una perquisizione domiciliare.
I sospetti degli agenti hanno trovato conferma tra le sue mura domestiche, quando la giovane, vistati scoperta, ha vuotato il sacco.
All’interno dell’abitazione, sono stati rinvenuti e sequestrati 65 kg di sostanza stupefacente, prevalentemente di tipo hashish, e compiutamente ripartita in oltre 640 panetti contrassegnati da grafiche ed elementi iconografici raffiguranti cartoni animati o paesaggi di mare e di montagna. Il quantitativo di droga rinvenuta conta anche dosi preconfezionate di marijuana e cocaina.
Tra la camera da letto e la cucina, in nascondigli ricavati dal letto e dal mobilio, sono stati ritrovati altresì materiale per il confezionamento ed un foglio A4 con il rendiconto della attività.
Al termine degli accertamenti, per la giovane sono scattate le manette. È ora gravemente indiziata del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’arresto è stato convalidato dalla Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.




