Secondo la magistratura contabile sette milioni e mezzo invece dei quattro stimati anche dall’Agenzia del Demanio. “Procedura corretta e prezzo congruo”, la posizione di Ama
L’inchiesta nata da un esposto dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. Il prezzo dei terreni, sostiene la Procura regionale, lievitato anche grazie a un preliminare di vendita che prevedeva un corrispettivo spropositato, fuori mercato: oltre un milione di euro alle società immobiliari. Non dovuto, sempre secondo le accuse, con l’unico obiettivo di aumentare il costo a danno di Ama. La stessa Ama e il Campidoglio, la ricostruzione del pubblico ministero, sarebbero stati però a loro volta negligenti, non avrebbero vigilato.
“Procedura corretta e prezzo congruo“, la posizione della municipalizzata di rifiuti di Roma. C’è da ricordare che da sempre i comitati cittadini “no inceneritore” si sono sempre opposti alla realizzazione dell’opera in quel quadrante, al Confine con il comune di Pomezia e i comuni dei Castelli Romani, per motivi ambientali e di salute pubblica, visto l’enorme impatto che avrebbe sul territorio.



