Riceviamo e pubblichiamo
In merito alle recenti discussioni sul futuro servizio di refezione scolastica, l’Assessore all’Istruzione del Comune di Pomezia, Cristiano Davoli, interviene con una nota per riportare chiarezza sul procedimento in corso e per richiamare tutti a un confronto serio, rispettoso e privo di strumentalizzazioni. «La polemica politica deve avere un limite: c’è un confine oltre il quale la strumentalizzazione e la propaganda non possono e non devono spingersi, soprattutto quando si parla di bambini. Ad oggi il costo finale del pasto per quanto riguarda le mense delle scuole della nostra città non è stato ancora definito: sarà stabilito solo dopo l’aggiudicazione della gara per il nuovo servizio di mensa scolastica. Tuttavia, ll prezzo attualmente indicato è una base di riferimento, costruita sulla media dei parametri ANAC e dei valori adottati dagli altri Comuni. Per la precisione, secondo il documento tecnico pubblicato da ANAC, il costo medio di un pranzo nelle mense delle scuole primarie italiane è pari a 5,46 euro. Pensare, a cinque anni di distanza e con l’aumento generalizzato del costo della vita, di poter garantire un pasto completo e sano a un bambino con 3,80 euro è semplicemente irrealistico. Nonostante questo, anche dopo il bando continueremo ad avere un prezzo più basso rispetto a molti altri territori. La polemica politica non si fa sui bambini. Non si fa propaganda sulla loro salute, che passa anche attraverso un pasto equilibrato e di qualità. Come sempre, saranno garantite tutte le tutele per le famiglie che non possono sostenere il costo: nessuno verrà lasciato indietro.



