HomeAttualità57 anni fa dal porto di Anzio salpava il "San Giuseppe Due",...

57 anni fa dal porto di Anzio salpava il “San Giuseppe Due”, al timone il Comandante Giovanni Ajmone-Cat, destinazione Antartide

57 anni fa dal porto di Anzio salpava il "San Giuseppe Due", al timone il Comandante Giovanni Ajmone-Cat, destinazione Antartide 1

Cinquantasette
anni fa, il 27 giugno 1969, dal porto di Anzio salpava un piccolo motoveliero di
sedici metri, armato a vele latine, fiocco, controfiocco e trinchetto: il “San
Giuseppe Due”. Al timone, il Comandante Giovanni Ajmone-Cat, agronomo di
formazione e marinaio per vocazione, che da quel molo Anziate dava inizio a
un’impresa destinata a entrare nella storia della marineria italiana: la prima
traversata in barca a vela compiuta da un italiano fino all’Antartide.
Un’impresa nata dal mare di Anzio.
Fu proprio ad Anzio che Ajmone-Cat concepì e progettò la sua spedizione, commissionando l’imbarcazione ai Maestri d’ascia Gerolamo e Peppino Palomba. Il nome scelto, “San Giuseppe Due”, volle essere un omaggio alla goletta “San José” con cui, quasi un secolo prima, il tenente di vascello Giacomo Bove aveva tentato senza successo la stessa impresa, naufragando a Ushuaia. Ajmone-Cat raccoglieva così, sulle acque di Anzio dove sin da ragazzo aveva appreso l’arte della vela latina, un sogno rimasto incompiuto, per consegnarlo finalmente al tricolore.
Dopo sei mesi di navigazione, scali in Brasile e Argentina, l’attraversamento del temuto Stretto di Drake, il San Giuseppe Due raggiunse le coste antartiche, piantando per la prima volta la bandiera italiana presso la base di Almirante Brown, in Baia Paradiso. Il rientro, segnato da difficoltà tecniche e dal ricambio dell’equipaggio — sostenuto anche dall’impegno della madre del Comandante e dalla Marina Militare — si compì il 21 novembre 1971, sempre ad Anzio, dopo oltre 20.000 miglia di navigazione.

A questa impresa ha avuto seguito, nel 1973-1974, una seconda spedizione scientifica, questa volta con un equipaggio composto da sottufficiali della Marina Militare al comando di Giovanni Ajmone-Cat, a ulteriore conferma del valore riconosciuto a livello nazionale all’impresa del Comandante.
Un riconoscimento di valore nazionale.
Per questa straordinaria impresa, alla cui guida e ideazione fu il Comandante Ajmone-Cat, la Marina Militare Italiana conferì al Comandante la Medaglia d’Oro di Benemerenza Marinara, quale capo spedizione, e la medaglia d’argento ai membri dell’equipaggio che lo raggiunsero in Antartide. Un riconoscimento che consacrò l’impresa come patrimonio non solo personale, ma dell’intera marineria nazionale: per la prima volta un equipaggio italiano, su un’imbarcazione costruita secondo l’antica tradizione velica, aveva portato il tricolore sui
mari e sui ghiacci del Polo Sud.
A suggello internazionale di questa storia, nel 2009 un lago dell’Isola Deception, nelle Shetland Meridionali, è stato battezzato “Ajmonecat Lake”, iscrivendo per sempre il nome del Comandante e della sua città nella toponomastica antartica. Anzio, città del
mare e della memoria marinara.
Per Anzio, questa vicenda rappresenta assai più di un capitolo di cronaca: è patrimonio identitario. È nel suo porto che l’impresa fu concepita, è dal suo molo che il San Giuseppe Due salpò e vi fece ritorno per ben due volte, ed è alla sua comunità marinara — fatta di capibarca, pescatori e maestri della vela latina — che Ajmone-Cat dovette i primi insegnamenti del mare.
La città ha saputo custodire e onorare questa eredità: attraverso il MuMa – Museo della Marineria di Anzio, che conserva un modello in scala e la ricca documentazione fotografica delle due spedizioni; attraverso mostre, pubblicazioni e regate veliche — come
il Trofeo Challenge “Ajmone-Cat” e il Libro dedicato alle sue imprese opera
realizzata da Andrea Cafà grazie a una ricca raccolta di Foto del Comandante
Tito Mancini all’epoca Membro dell’equipaggio— dedicato alla memoria del Comandante. Il riconoscimento pubblico tributato dall’Amministrazione comunale, che ha voluto insignire la figura del Comandante quale emerito cittadino anziate con la medaglia d’oro della città, simbolo dei valori di coraggio, ingegno e amore per il mare che contraddistingue la figura del Comandante.
In un’epoca in cui la grande marineria a motore aveva ormai preso il sopravvento, Giovanni Ajmone-Cat scelse di affidarsi alla vela latina, alla sapienza artigiana dei
cantieri navali e al coraggio di un piccolo equipaggio: un atto che racconta,
meglio di ogni altro, lo spirito della marineria di Anzio, da sempre capace di
trasformare la passione per il mare in imprese che hanno superato i confini
nazionali per scrivere pagine di storia.
________________________________________
Nel giorno
dell’anniversario della partenza, Il MuMa Anzio rinnova il proprio omaggio al
Comandante Giovanni Ajmone-Cat (Roma, 1934 – Como, 2007) e all’equipaggio del
San Giuseppe Due, custodi di un’impresa che resta, a tutt’oggi, motivo di
orgoglio per la città e per l’intera marineria italiana.
Onore al
Comandante Ajmone -Cat

57 anni fa dal porto di Anzio salpava il "San Giuseppe Due", al timone il Comandante Giovanni Ajmone-Cat, destinazione Antartide 2

*Le notizie del quotidiano inliberauscita sono utilizzabili, a condizione di citare espressamente la fonte quotidiano inliberauscita  e l’indirizzo https://inliberauscita.it

 

____________________________________________________

Inliberauscita il quodidiano che puoi leggere senza pubblicità invasiva

Redazione redazione@inliberauscita.it

Per la pubblicità su InliberaUscita tel. 3333240563 - info@inliberauscita.it

 

 

 

 

 

 

 

Redazione
Redazionehttp://www.inliberauscita.it
Periodico telematico di informazione fondato il 16 giugno 2011 Registrazione presso il tribunale ordinario di Velletri n°12/2011

Ultime Notizie