La Rete #NoBavaglio esprime la più totale e convinta solidarietà ad Alberto Sofia, giornalista del Fatto Quotidiano, preso di mira dall’avvocata Anna Lisa Ticconi, legale dello 007 egiziano imputato Sharif, durante l’udienza del processo sulla tragica morte di Giulio Regeni.
Nel suo articolo “Regeni sequestrato da terroristi”, il cronista si è limitato a svolgere il proprio fondamentale dovere di informare, documentando le arringhe delle difese degli imputati tra elogi alla collaborazione del Cairo e negazioni sui depistaggi. Il tentativo di colpire un giornalista in un’ Aula di tribunale per il solo fatto di raccontare la cronaca di un processo così delicato non solo è un fatto irrituale ma crea un precedente inquietante rappresenta un attacco diretto al diritto dei cittadini a essere informati. Denunciamo con forza questo grave episodio: la ricerca della verità per Giulio Regeni passa anche attraverso il lavoro libero e coraggioso della stampa.
Difendere il diritto di cronaca significa difendere la democrazia



