Una partecipazione straordinaria di cittadini, associazioni, amministratori e professionisti ha accompagnato questa mattina l’inaugurazione della nuova Casa della Comunità e del nuovo Ospedale di Comunità di Villa Albani, ad Anzio. Un momento di festa, ma soprattutto la testimonianza concreta di un grande lavoro di squadra che ha permesso di consegnare al territorio due strutture moderne, già pienamente operative e pensate per rafforzare la rete dell’assistenza sanitaria territoriale.
A confermarlo è un dato dal forte valore simbolico: proprio oggi l’Ospedale di Comunità ha accolto i suoi primi due degenti, segno tangibile di un sistema che non si limita a essere inaugurato, ma che è già in grado di rispondere ai bisogni dei cittadini.
Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Direttore Generale della ASL Roma 6 Giovanni Profico il Sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio e tanti amministratori del territorio, numerose autorità civili e militari, rappresentanti del mondo del volontariato e delle associazioni locali, insieme ai tanti professionisti che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto.
Nel corso del suo intervento, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come il successo di Villa Albani sia il frutto di un autentico lavoro di squadra tra istituzioni, professionisti e territorio. Il Presidente ha inoltre ribadito la necessità di continuare a investire su queste strutture, affinché siano sempre più vissute e popolate dai cittadini, diventando il punto di riferimento della sanità di prossimità e della presa in carico territoriale.
Il Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico, ha invece posto l’accento sulla parola chiave che caratterizza il progetto di Villa Albani: integrazione.
«Quella che inauguriamo oggi non è semplicemente una Casa della Comunità accanto a un Ospedale di Comunità. È un sistema integrato che dialoga ogni giorno con gli Ospedali Riuniti di Anzio e Nettuno, con i medici di medicina generale, con i servizi territoriali, con le associazioni e con l’intera comunità. In uno scenario straordinario come Villa Albani prende forma un modello di sanità nel quale ospedale, territorio e comunità non rappresentano realtà distinte, ma parti di un unico percorso di cura costruito attorno alla persona.»
La Casa della Comunità rappresenta il luogo di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari del territorio, favorendo la presa in carico multidisciplinare del cittadino e il raccordo con i professionisti della medicina territoriale, ma anche delle professioni infermieristiche, riabilitative e gli operatori sociosanitari. L’Ospedale di Comunità, invece, costituisce l’anello di congiunzione tra ricovero ospedaliero e assistenza domiciliare, garantendo percorsi appropriati ai pazienti che necessitano di cure a bassa intensità clinica ma con assistenza sanitaria continuativa.
Villa Albani diventa così un vero polo dell’assistenza territoriale, dove prossimità, continuità delle cure e integrazione tra professionisti trovano una sintesi concreta in un ambiente di grande valore storico e paesaggistico, restituito alla comunità come luogo di salute, accoglienza e innovazione organizzativa.
L’inaugurazione odierna rappresenta un ulteriore tassello del percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale avviato dalla Regione Lazio e dalla ASL Roma 6, con l’obiettivo di costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini, capace di integrare ospedale e territorio in un unico modello assistenziale.









