HomeAttualitàNettuno, "le loro voci": emozioni al Forte San Gallo, in ricordo della...

Nettuno, “le loro voci”: emozioni al Forte San Gallo, in ricordo della strage di Via D’Amelio

Una serata di emozioni quella di ieri, 19 luglio, anniversario della strage di Via D’Amelio, al Forte Sangallo. L’Amministrazione comunale di Nettuno ha creato un appuntamento speciale ricordando, a livello umano e personale, sei vittime della mafia: Don Peppe Diana (interpretato da Don Fabrizio Pianozza), Pio La Torre (interpretato da Antonio De Bellis), Carlo Alberto Dalla Chiesa (raccontato dal Luogotenente dei Carabinieri Mauro D’Angelo), Piersanti Mattarella (interpretato da Dario Sandro Vaggi), Francesca Morvillo (interpretata da Claudia Albani), Emanuela Loi (raccontata dall’agente di Polizia Sara Di Costanzo).

“Le loro voci”, è stata un’esperienza di memoria, che ha intrecciato parole, musica e arte per dare forma a una serata intensa e profondamente coinvolgente in cui le vittime della mafia sono state ricordate non per la loro morte, ma per come hanno vissuto, per quello che hanno fatto per cambiare il corso della storia, per far comprendere a tutti il valore della legalità, dei diritti, dell’integrazione contro ogni sopraffazione e violenza. Sullo sfondo un’installazione artistica realizzata da Leonardo Leonardi e Silvana Maltesi, tra un ricordo e un altro la performance al pianoforte di Roberto Maria Sanetti, la regia dell’evento è stata realizzata da Beatrice Marcucci. A salutare gli ospiti ad inizio serata, il Presidente del consiglio comunale Roberto Alicandri, tra gli autori dei testi dell’evento. A fine serata è stato il Sindaco Nicola Burrini a ringraziare i presenti. “Voglio ringraziare tutti per aver preso parte a questa intensa cerimonia, vi ringrazio per aver scelto di essere qui. La presenza di tutti noi qui dimostra che esiste una comunità che sente il dovere di coltivare la memoria e di trasformarla in un patrimonio condiviso da trasmettere alle nuove generazioni. Questa sera non abbiamo solo ricordato tante vittime della violenza mafiosa. Abbiamo cercato di restituire umanità alle loro storie, ricordando che dietro ogni nome che troviamo nei libri o nelle commemorazioni c’erano donne e uomini con le loro vite, famiglie, sogni, affetti, responsabilità e un profondo senso dello Stato. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa serata con il proprio lavoro e con la propria passione. La mafia ha paura di una comunità che partecipa e che non è indifferente. Per questo iniziative come questa di rivolgono al passato, ma parlano al futuro”. Sono stati consegnati infine dei mazzi di fiori a tutte le donne che hanno preso parte all’evento.

E’ stata anche l’occasione per salutare con una targa ricordo Don Fabrizio, che lascia la Collegiata di San Giovanni per una parrocchia di Ardea.

*Le notizie del quotidiano inliberauscita sono utilizzabili, a condizione di citare espressamente la fonte quotidiano inliberauscita  e l’indirizzo https://inliberauscita.it

 

____________________________________________________

Inliberauscita il quodidiano che puoi leggere senza pubblicità invasiva

Redazione redazione@inliberauscita.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione
Redazionehttp://www.inliberauscita.it
Periodico telematico di informazione fondato il 16 giugno 2011 Registrazione presso il tribunale ordinario di Velletri n°12/2011

Ultime Notizie