Questo governo persevera nella sua strategia repressiva e presenta un disegno di legge, che tratterà i minori imputabili come gli adulti. Esiste un problema di forte disagio giovanile,che sfoga spesso in assurda violenza. E come lo si affronta? Cambiando la legge che li persegue e, giudicandoli subito come capaci di intendere e volere, li rende punibili senza passare attraverso una verifica psicologica. Questi buonisti che hanno una visione così molle e che finora hanno condizionato le norme e l’approccio al trattamento di questi giovani, hanno fatto il loro tempo. È il momento della svolta dura,anche con loro si risolve tutto con un po’ di sane bastonate. I giovani così capiranno che devono rigare dritti. Diamine ma non ci rendiamo conto che questi individui al governo stanno demolendo pezzo per pezzo anni di certezze scientifiche oltre che morali sul giusto funzionamento della nostra società civile? Si cercano facili scorciatoie per risolvere problemi complessi, ad esempio il crescente disagio giovanile, invece di affrontarlo cercando di capirne le ragioni per scegliere percorsi più efficaci. Finora tutti i loro provvedimenti, in materia di sicurezza, nei fatti sono falliti,aggravando i problemi invece di risolverli. Ma perseverano ottusamente ,seguendo le loro finalità ideologiche.
Governo, finisce in carcere il disagio giovanile
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