Esponenti del destra sconfitta alle elezioni del 2024 provano a “giustificare” il danneggiamento delle sbarre di accesso al parcheggio di Piazzale Marinai d’Italia con il costo orario della sosta. Della serie: si paga troppo, a loro dire, quindi si può vandalizzare.
Non ci siamo…
La tariffa del parcheggio in questione è la stessa del 2025 ed è in linea con quelle di note località balneari, dove c’è la medesima distinzione fatta ad Anzio: parcheggi liberi (La Piccola e Viale Mencacci sono a 500 e 650 metri dal centro), parcheggi a 1 euro l’ora (o più) in prossimità del centro, parcheggio in zone nevralgiche come può essere il porto, a 3 euro l’ora (o più). Dov’è lo scandalo?
Persone che hanno amministrato questa città e qualche sostenitore da tastiera evitano di dire che il parcheggio è stato rinnovato, messo a norma e in sicurezza, vigilato con telecamere grazie all’intervento dell’amministrazione Lo Fazio che lo ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche.
E, sia chiaro, questo non significa che riteniamo il servizio già perfetto: le file registrate in alcune giornate per il pagamento, ad esempio, sono state rilevate e sono in programmazione nuove colonnine per accessi più rapidi, proprio per rendere il servizio più efficiente e ridurre i disagi. Perché amministrare significa intervenire dove serve, con serietà e continuità, mentre altri preferiscono limitarsi alla propaganda.
Prima della vittoria della nostra maggioranza, l’area era in gestione – insieme al porto mai fatto – alla “Capo d’Anzio” che non pagava il canone concessorio e che è stata posta in liquidazione.
“Capo d’Anzio” che fu costretta a dare gratis* una parte di quel parcheggio alle società finite in “Malasuerte”. Chi amministrava?
“Capo d’Anzio” che diede, poi, quelle aree in affitto simbolico alle stesse società. Pagavano, infatti, lo stesso costo di abbonamento per i cittadini. Con la differenza che il cittadino non aveva posti garantiti, quelle società sì, ci guadagnavano e si “allargavano” pure. Chi amministrava?
Tutto questo è avvenuto anche dopo che nella sentenza definitiva di “Malasuerte” è stato scritto che c’era stata: “Pressione esercitata dal coinvolgimento nella vicenda di esponenti delle istituzioni comunali”. Chi amministrava?
Sul parcheggio di piazzale Marinai d’Italia, come su tante altre vicende, ahinoi, il centro-destra continua a raccontare bugie e ad avere la memoria corta.
Pd
Lavinio con Anzio
Movimento5Stelle
Apa
#unaltracittà




