
“Il 16 agosto non è una data come le altre per la nostra comunità. È un giorno in cui il tempo sembra sospendersi, avvolto da un velo di profonda commozione ma anche da una luce calda, quella dei ricordi indelebili. Quest’anno, il dolore si tinge di una memoria ancora più viva, a seguito della recente scomparsa, avvenuta il 15 agosto 2026, del caro Felice Di Prospero. E proprio oggi, 16 agosto 2026, ricordiamo anche Vincenzo Capponi, conosciuto da tutti con l’affettuoso soprannome di “Bianca Maria”.
Oggi l’Associazione Tesori del Circeo, presieduta da Francesca Alessandra Capponi — che di Vincenzo è figlia — desidera stringersi attorno al dolore e all’orgoglio di tutti i familiari con un pensiero che non vuole essere solo di lutto, ma di straordinaria celebrazione della vita. Perché uomini come Felice e Vincenzo non ci lasciano mai davvero: continuano a vivere in ogni insegnamento, in ogni sorriso strappato al passato e, siamo certi, sono già lassù, con i tacchetti ai piedi, pronti a organizzare la prossima partitella su un campo infinito.
Quei colori, quei momenti di gloria e di condivisione portavano e portano il nome di una leggenda cittadina: la squadra della Nuova Circe. Un simbolo che affonda le radici nella storia locale e che ancora oggi prosegue il suo cammino, ottenendo risultati straordinari e unendo le generazioni sotto lo stesso stemma e lo stesso spirito.
Negli anni d’oro, dalla metà degli anni ’70 fino alla metà degli anni ’80, il pallone non era un semplice oggetto di cuoio. Era molto di più: era un’ancora di salvataggio, una bussola morale, una via d’uscita sicura. Il campo da calcio polveroso della Nuova Circe era la palestra della vita, un luogo dove non esistevano differenze sociali: sul terreno di gioco non c’era distinzione tra ricco e povero, non c’erano barriere di classe, ma solo compagni di squadra e amici veri. Era un luogo che teneva i ragazzi lontani dai pericoli, trasformando la fatica in una scuola di rispetto, fratellanza e lealtà.
Vogliamo ricordare oggi quella generazione di campioni, identificandoli con orgoglio attraverso i nomi e quei soprannomi che raccontavano storie, amicizie e identità profonde. I nomi che seguono rappresentano quelle persone con cui abbiamo condiviso più tempo e che ci portiamo nel cuore in modo particolare. Un ringraziamento speciale va a Tommaso Di Prospero, che con il suo prezioso lavoro di ricerca, il suo archivio fotografico e la sua dedizione, ha reso possibile la compilazione di questo primo elenco, custode della nostra memoria comune:
Felice Di Prospero (“Gnagna”)
Vincenzo Capponi (“Bianca Maria”)
Rocco Capponi (“Papillon”)
Maurizio Fontana
Lino Egidi
Vincenzo Sponticcia
Leo (“Provolino”)
Ciro Caporilli (Presidente)
Giuseppe Di Prospero (“Peppino”, l’allenatore)
Siamo profondamente consapevoli che manchino ancora tantissimi altri amici all’appello: ci scusiamo fin d’ora se qualcuno è stato involontariamente omesso. Questa lista non è esaustiva, poiché la Nuova Circe era una famiglia allargata e sono innumerevoli le persone che hanno vissuto e condiviso quel campo. Ci riserviamo con gioia di integrare questi nomi e di ricordarli con cura in un’altra prossima commemorazione, perché la memoria ha senso solo se è viva, se cammina con noi e se serve da guida per i nostri ragazzi.
Oggi, nel ricordo di chi ci ha preceduti, vogliamo lanciare un messaggio forte di rinascita. Lo sport autentico, fatto di passione pura, continua a vivere attraverso la storia e l’impegno della Nuova Circe. Nei valori di allora — la solidarietà, il sacrificio condiviso, il rispetto per l’avversario e l’amicizia incondizionata — risiede la cura per il nostro futuro.
Ai nostri ragazzi di oggi diciamo: guardate a questi uomini, al loro legame indissolubile e alla gioia che sapevano creare. Che lo sport sia sempre per voi maestro di vita.
Lassù, intanto, la partita è appena iniziata. Buon viaggio, amici nostri. Continuate a tifare per noi”.
L’Associazione Tesori del Circeo




