Il materiale si trova nel salone Pompeiano (Momus) da dove inizierà il consolidamento
È iniziato questa mattina, 24 agosto, lo spostamento dei reperti archeologici che si trovano depositati nel salone Pompeiano (noto anche come Momus) al Paradiso sul Mare di Anzio. L’intervento – a carico del Comune – è propedeutico all’avvio dei lavori di consolidamento dell’edificio, previsti dal Provveditorato per le opere pubbliche.
I reperti saranno sistemati in un’area non interessata ai lavori e le operazioni si svolgono sotto il coordinamento della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti.
“Era necessario svolgere questo intervento – dice il sindaco, Aurelio Lo Fazio – per consentire al Ministero per le infrastrutture l’avvio dei lavori. Il nostro impegno per restituire alla città il Paradiso sul Mare, continua. Voglio ricordare che abbiamo stanziato 2 milioni di euro del nostro bilancio per il 2027 e 2028. Lo storico edificio è patrimonio non solo di Anzio e per questo abbiamo chiesto alla Città Metropolitana di Roma Capitale e alla Regione Lazio, di intervenire con fondi propri da unire a quelli del Ministero e ai nostri per ridare vita al Paradiso sul Mare”.
Prosegue intanto, al Museo archeologico, la mostra “Cesare Bazzani, architetto. Il sogno del Paradiso sul mare e le architetture di Anzio”. Un’iniziativa del Comune che rientra fra quelle attraverso le quali si intende restituire alla collettività la straordinaria opera immaginata proprio da Bazzani.
“Il recupero del Paradiso sul Mare rappresenta un passaggio fondamentale anche per la strategia di valorizzazione turistica e culturale di Anzio – aggiunge l’assessore al Turismo, Valentina Corrado –. Parliamo di un luogo simbolo della nostra città, capace di raccontarne la storia, l’architettura e l’identità. Per questo è importante che il percorso di recupero dell’edificio proceda e che tutte le istituzioni facciano la propria parte. Restituire il Paradiso sul Mare alla collettività significa restituire ad Anzio uno spazio di straordinario valore, che potrà diventare un ulteriore elemento di attrattività per residenti e visitatori. La mostra dedicata a Cesare Bazzani, che resterà aperta fino al 4 ottobre, va proprio nella stessa direzione: far conoscere questo patrimonio e costruire intorno ad esso una nuova consapevolezza e nuove opportunità per la città”.




