Il viaggio di Enea, la nascita di Roma e le origini della nostra storia arrivano al *Forte Sangallo* attraverso il linguaggio della poesia romanesca e dell’ironia. È *“L’Ereide”*, lo spettacolo che i *Poeti Estinti* porteranno in scena *martedì 25 agosto alle ore 21*, nell’ambito di *Aestas Culturae 2026*.
Un appuntamento originale che prende le mosse dall’ *Eneide di Virgilio* per trasformarla in un racconto in versi dal sapore popolare, capace di unire il grande patrimonio della letteratura classica alla lingua, all’ironia e alla cultura del territorio.
“L’Ereide” nasce dal lavoro di *Giacomo Antognarelli*, autore di un vero e proprio poemetto epico scritto in quartine a rima alternata, in romanesco e arricchito da espressioni e riferimenti della tradizione nettunese. L’opera ripercorre le vicende di Enea e il suo approdo sulle nostre coste, ma allarga poi il racconto alle origini di *Alba Longa e Roma*, al ratto delle Sabine e alla storia degli Orazi e Curiazi.
La rappresentazione affidata ai *Poeti Estinti* porta in scena questa rilettura con una formula teatrale che punta sulla comicità, sulla forza della parola e sulla contaminazione tra il classico e il contemporaneo. Sul palco saranno presenti *Domenico Giardino, Emma Paoletti e Maurizio Stasi*, autore anche della regia, con il testo di Giacomo Antognarelli.
«Ci sono tanti modi per raccontare la cultura e uno dei più efficaci è riuscire a renderla viva, accessibile e capace di parlare alle persone – dichiara l’assessore alla Cultura *Roberto Imperato* –. *L’Ereide* è un esempio particolarmente interessante perché prende uno dei testi fondamentali della nostra cultura e lo restituisce attraverso una lingua popolare, l’ironia e un forte legame con il nostro territorio. È anche un modo intelligente per ricordarci che la cultura classica non è qualcosa di distante e immobile, ma un patrimonio che possiamo continuare a reinterpretare».
L’appuntamento è *a ingresso gratuito* e rappresenta una nuova occasione per vivere il Forte Sangallo attraverso il teatro e la cultura, nel ricco programma di *Aestas Culturae 2026*.




