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Aprilia. Dalla prima pietra alla vespa: tre anniversari, una sola festa

90 anni dalla posa della prima pietra di Aprilia, 80 anni dalla nascita della Vespa e 30 anni del Vespa Club Aprilia.

Tre date, tre storie, un unico grande filo conduttore: una comunità che costruisce, si muove e guarda al futuro.

Il 19 e 20 settembre, il Vespa Club Aprilia ha celebrato i suoi trent’anni di attività con un grande raduno che ha portato centinaia di vespisti ad attraversare Aprilia e i territori circostanti.

Un appuntamento ancora più significativo perché si inserisce nelle celebrazioni dei 90 anni dalla posa della prima pietra di Aprilia, il momento simbolico con cui, nel 1936, iniziò concretamente a prendere forma la nostra città.

Prima una pietra. Poi una città.
Prima una Vespa. Poi una storia lunga ottant’anni.
Prima un gruppo di appassionati. Poi, trent’anni fa, il Vespa Club Aprilia.

Tre percorsi diversi che oggi si incontrano in una sola grande festa.

Aprilia. Dalla prima pietra alla vespa: tre anniversari, una sola festa 1La prima pietra rappresenta l’inizio di una città che nel tempo è cresciuta attraverso il lavoro, il sacrificio e l’impegno delle tante persone che l’hanno abitata e costruita.

La Vespa, nata ottant’anni fa, ha attraversato generazioni, territori e trasformazioni, diventando un simbolo di libertà, movimento e socialità.

E il Vespa Club Aprilia, da trent’anni, ha fatto della passione per quella Vespa un’occasione per creare amicizie, organizzare iniziative, valorizzare il territorio e portare il nome di Aprilia ben oltre i suoi confini.

Ecco perché questo anniversario assume un significato particolare.

Novant’anni fa veniva posata una prima pietra.
Oggi, attraverso le persone e le associazioni, continuiamo a posarne altre.

Pietre simboliche fatte di partecipazione, collaborazione, passione e impegno.

Perché una città non si costruisce soltanto con edifici e strade.

Una città si costruisce con le persone che scelgono di viverla, amarla e farla crescere.

Ed è proprio questo lo spirito con cui il Vespa Club Aprilia ha voluto celebrare i propri trent’anni: non semplicemente festeggiando un compleanno, ma mettendo in movimento una comunità e portando la storia di Aprilia lungo le strade del suo territorio.

Il viaggio del 19 e 20 settembre ha attraversato luoghi, borghi e paesaggi, unendo cultura, storia, turismo e convivialità: da Norma a Norba, da Bassiano a Nettuno, fino alla Tenuta Ravizza Garibaldi di Carano, nel territorio apriliano.

Un percorso che ha avuto il suo momento conclusivo nella splendida cornice della Tenuta, dove la Contessa Ravizza, discendente diretta della famiglia Garibaldi, ha accolto i vespisti e partecipato al pranzo organizzato dall’Associazione Infiorata Città di Aprilia.

Qui la storia del territorio ha incontrato ancora una volta quella dell’Italia, nel luogo dove è sepolto Domenico Menotti Garibaldi, primogenito di Giuseppe Garibaldi e Anita.

Un viaggio nella storia che ha trovato ulteriore arricchimento grazie alla presenza del professor Edmond Galasso, referente storico-culturale del Lazio, e del referente turistico del Lazio Nunzio Bonanno, protagonisti di un interessante momento di confronto e approfondimento.

A celebrare questo importante anniversario sono arrivati Vespa Club da numerosi territori: Frascati, Pofi, Artena, Capena, Cisterna, Pontinia, Sezze, Roma, L’Aquila, Vespa nel Tempo, Lanuvio-Campoleone e Civita Castellana, insieme a tanti altri appassionati.

Ed è proprio guardando a questa partecipazione che il Vespa Club Aprilia vuole lanciare il proprio messaggio.

La prima pietra ha dato origine a una città.
La Vespa ha unito generazioni.
L’associazionismo può costruire il futuro.

Per questo il nostro ringraziamento va al Direttivo e a tutti i soci del Vespa Club Aprilia, ai Vespa Club partecipanti, alla Contessa Ravizza, alla Tenuta Ravizza Garibaldi, all’Associazione Infiorata Città di Aprilia, al professor Galasso, a Nunzio Bonanno e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di queste due giornate.

Perché il vero valore di un anniversario non sta soltanto nel ricordare ciò che è stato.

Sta nel chiedersi quale sarà la prossima pietra da posare.

E il Vespa Club Aprilia è già pronto a farlo.

Il prossimo appuntamento sarà “Babbi Natale in Vespa”, che durante il periodo natalizio tornerà a colorare le strade della città. Sono già quasi 200 i vespisti che hanno confermato la propria partecipazione, con l’obiettivo di crescere ancora e portare la carovana in ogni quartiere.

L’invito è rivolto ai comitati di quartiere, alle associazioni e alle realtà del territorio: mettiamoci insieme in movimento, per raggiungere i bambini, raccogliere le loro letterine e portare un po’ di magia in tutta Aprilia.

E magari, con la collaborazione di Studio 93, dare voce ai loro desideri anche attraverso la radio della nostra città.

90 anni dalla posa della prima pietra.
80 anni di Vespa.
30 anni di Vespa Club Aprilia.

Tre anniversari.

Una città. Una passione. Una comunità.

E soprattutto, una nuova pietra da posare insieme..

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