HomeAttualitàNazionaleNuova legge elettorale: donne penalizzate, ma per la destra è una vittoria

Nuova legge elettorale: donne penalizzate, ma per la destra è una vittoria

“La legge elettorale riduce la rappresentanza e concentra il potere, raccontando ai cittadini una falsa promessa di scelta e partecipazione. Le preferenze introdotte dalla maggioranza sono una narrazione ingannevole: i capilista bloccati lasciano alle segreterie dei partiti il controllo sulla scelta di gran parte dei parlamentari. E l’indicazione obbligatoria del candidato premier, attraverso una legge ordinaria, forza il nostro sistema parlamentare e mette in discussione il ruolo e le prerogative del Presidente della Repubblica”. Lo ha detto a “Radio Anch’io” Chiara Braga, capogruppo Pd alla camera dei Deputati. “In un Parlamento in cui le donne sono poco più del 30%, si rischia di fare un ulteriore passo indietro. Affidarsi alle decisioni delle segreterie non basta: senza regole che assicurino un equilibrio nella rappresentanza, la voce delle donne rischia di essere ancora più debole – aggiunge -. È un danno per la democrazia e per una parte della società che rischia di non essere rappresentata. Ed è paradossale che questo avvenga con una presidente del Consiglio donna: non è vero che, arrivata lei, siano arrivate tutte. Mentre il governo imponeva al Parlamento di occuparsi delle regole del proprio potere, il Paese aspettava risposte sulle bollette, sull’energia, sul costo dei carburanti, sui salari troppo bassi e sulle liste d’attesa che impediscono a tante persone di curarsi. Noi continueremo a costruire un’alternativa partendo dai problemi reali degli italiani. Saranno i cittadini a giudicare i fallimenti di questo governo, non la propaganda sulla stabilità”.

Al contrario per la destra al governo ‘ la legge elettorale grande dimostrazione di unità centrodestra’

“La legge elettorale approvata ieri è “una grande dimostrazione di unità del centrodestra e dà ai cittadini la possibilità di entrare davvero nel merito e di dare il proprio voto in maniera sempre più consapevole. Quindi sarà una grande sfida elettorale, ma siamo molto contenti di questo risultato”. Così la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, a Cagliari a margine di un incontro con le associazioni che rappresentano il mondo della disabilità in Sardegna. Nessuna preoccupazione per la firma del presidente della Repubblica o per eventuali rilievi della Corte Costituzionale: “Penso che andrà tutto bene e sono confidente che questa sia la legge giusta, la strada giusta, che dà davvero più opportunità ai cittadini di essere vicino ai politici che scelgono e di dare davvero un voto che sia mirato e soprattutto utile per poi scegliere le persone che rappresenteranno le scelte politiche, che sono quelle poi più importanti”, risponde la ministra ai giornalisti. Sulla parità di genere non prevista per i capilista Locatelli non vede criticità: “Penso che noi donne abbiamo la possibilità di dimostrare quanto valiamo anche all’interno dei nostri partiti – sostiene -. Quindi io posso solo dire che la Lega è un partito democratico e che io ho avuto tutte le possibilità di dimostrare quello che posso fare, non solo per la Lega ma anche per questo Paese. E io spero che in coscienza tutti i partiti abbiano questa capacità”.

 

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