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Anzio, Piano antenne approvato all’unanimità. Tontini e Garito: «un risultato costruito con mesi di lavoro, confronto e approfondimento»

Il Consiglio comunale di Anzio ha approvato all’unanimità, con il voto favorevole anche dell’opposizione, il nuovo Regolamento e il Piano Antenne PRAEET.

Un risultato che conclude un percorso portato avanti negli ultimi mesi dall’Amministrazione comunale e, in particolare, attraverso il lavoro congiunto delle Commissioni Urbanistica e Ambiente, presiedute rispettivamente dai consiglieri Francesco Tontini e Giovanni Garito, con il coinvolgimento degli Assessori Angelo Di Dionisio e Luca Brignone e degli uffici comunali competenti.

Un percorso che i due Presidenti di Commissione hanno voluto caratterizzare non soltanto attraverso l’esame degli atti, ma attraverso Commissioni congiunte, incontri con gli uffici e i tecnici incaricati, approfondimenti con ARPA Lazio e momenti di informazione e confronto con i cittadini.

Tra questi, particolarmente significativo è stato l’incontro pubblico organizzato a Villa Sarsina sui campi elettromagnetici, sul 5G, sulle evidenze scientifiche e sulla salute pubblica, che ha visto la partecipazione di professionalità qualificate di ARPA Lazio e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Un metodo di lavoro che il Presidente della Commissione Urbanistica Francesco Tontini ha voluto richiamare anche nel suo intervento durante il Consiglio comunale:

«Il Piano che arriva all’attenzione del Consiglio comunale è il risultato di un percorso durato mesi, fatto di Commissioni, incontri con gli uffici, confronti con i tecnici, approfondimenti e momenti di partecipazione e informazione rivolti ai cittadini. Il metodo che abbiamo cercato di seguire è stato quello della conoscenza, del confronto, della trasparenza e della corretta informazione».

Nel suo intervento Tontini ha sottolineato anche quanto questo percorso sia stato importante per approfondire una materia complessa e, soprattutto, per comprendere quali siano realmente gli strumenti a disposizione di un Comune e quali, invece, i limiti delle competenze comunali.

Il lavoro tecnico e amministrativo ha consentito di costruire una fotografia dettagliata della situazione esistente: 51 Impianti Tecnologici, 91 Stazioni Radio Base, 20 microcelle, 58 siti sensibili, 40 siti di misurazione e 19 Aree Preferenziali.

Un punto sul quale Tontini ha insistito durante il dibattito consiliare è che le 19 Aree Preferenziali non corrispondono automaticamente a 19 nuove antenne, ma rappresentano aree individuate preventivamente verso le quali orientare, quando necessario e tecnicamente possibile, le future esigenze della rete.

Alla base del Piano c’è infatti un principio che ha accompagnato il lavoro delle Commissioni: passare dalla gestione delle singole richieste degli operatori ad una pianificazione preventiva del territorio.

«Non vogliamo più rincorrere le singole richieste degli operatori – ha spiegato Tontini nel suo intervento – vogliamo pianificare preventivamente il territorio».

Una pianificazione che significa conoscere le infrastrutture già presenti, prestare particolare attenzione ai siti sensibili, favorire quando tecnicamente possibile l’utilizzo delle strutture esistenti e il co-siting, monitorare le emissioni e aggiornare il Piano con l’evoluzione delle tecnologie e delle esigenze di copertura.

«Il lavoro svolto insieme al Presidente della Commissione Ambiente Giovanni Garito, con il contributo degli Assessori Di Dionisio e Brignone e degli uffici comunali, è stato soprattutto un lavoro di approfondimento e di confronto – sottolinea Tontini –. Abbiamo voluto affrontare un argomento che comprensibilmente genera attenzione e preoccupazione tra i cittadini senza slogan e senza allarmismi, cercando di acquisire tutti gli elementi necessari per assumere decisioni consapevoli. Il voto unanime del Consiglio rappresenta la conclusione più significativa di questo percorso».

Proprio nella parte conclusiva del suo intervento Tontini aveva rivolto un appello esplicito anche ai Consiglieri di opposizione, auspicando che il Regolamento potesse essere approvato all’unanimità.

«Avevo chiesto che questo Regolamento venisse votato all’unanimità non come atto di fiducia verso una maggioranza, ma come atto di responsabilità nei confronti della città. Il fatto che ciò sia avvenuto credo sia un segnale istituzionale importante e per questo va riconosciuto anche il senso di responsabilità dimostrato dai Consiglieri di opposizione».

Tontini e Garito rivolgono infine un ringraziamento agli Assessori Di Dionisio e Brignone, agli uffici comunali, ad ARPA Lazio, ai tecnici incaricati e a tutti coloro che, ciascuno per le proprie competenze, hanno dato disponibilità e collaborazione durante questi mesi di lavoro.

L’approvazione del Piano, tuttavia, non rappresenta un punto di arrivo definitivo. Il PRAEET dovrà essere uno strumento dinamico, capace di essere monitorato e aggiornato nel tempo seguendo l’evoluzione delle reti, delle tecnologie e delle esigenze del territorio.

Una impostazione sintetizzata dallo stesso Tontini durante il Consiglio comunale in cinque parole che riassumono il percorso compiuto:

«Conoscere, misurare, pianificare, monitorare e aggiornare».

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