

“Ringrazio – dichiara il Sindaco Alessandro Coppola – tutti i presenti, l’assessore Zomparelli che ha coordinato il progetto, il comandante f.f. Albino Rizzo e i suoi collaboratori e le forze dell’ordine sempre impegnate con efficienza a garantire la nostra sicurezza sul territorio. Il progetto si compone in due fasi.

“Questo progetto è iniziato due anni fa – spiega il Comandante F.F. Albino Rizzo – la pandemia ha fatto slittare i tempi e oggi siamo in grado di iniziare. Il progetto prevede l’installazione di un servizio di videosorveglianza davanti a tre plessi scolastici del territorio: l’Istituto Emanuela Loi, l’Itis e il plesso di via Canducci. A questo si affiancherà una seconda fase, che partirà non appena le norme sanitarie permetteranno di attuarla nella massima sicurezza possibile, di informazione e formazione. Andremo nelle scuole, in special modo nelle superiori, in cui informeremo i giovani dei pericoli delle droghe e dell’alcol. Con dei visori gli studenti potranno vivere una simulazione dello stato psicofisico che segue all’assunzione di droghe leggere, droghe pesanti e alcol con l’obiettivo di fargli rendere conto del rischio che comporta l’assunzione delle stesse”.
“Sicurezza non deve essere solo uno slogan, ma una realtà – dichiara l’assessore alla Sicurezza Luca Zomparelli – Una realtà che per noi è partita questa estate con un progetto di monitoraggio e prevenzione del territorio grazie al coordinamento tra tutte le forze di polizia iniziato con il tavolo interforze che ha permesso a cittadini e turisti di vivere una stagione tranquilla. Colgo l’occasione per ringraziare il comandante F.F. Albino Rizzo, tutto il corpo della Polizia Locale di Nettuno, le forze dell’ordine che sono qui presenti oggi, la consigliera comunale Lorenza Alessandrini e il garante dei minori Maria Pia Baldo che vedo tra il pubblico e che sono sempre attivi per quanto riguarda i temi della sicurezza e dei minori. Voglio precisare che abbiamo scelto queste tre scuole perché fuori dal circuito della videosorveglianza cittadina e comunque questo rappresenta solo l’inizio di un progetto che potrà essere rifinanziato e implementato. Con queste videocamere permetteranno di individuare automobili impegnate in attività sospette consultando direttamente le banche dati a nostra disposizione fornendo un mezzo prezioso alle forze dell’ordine per individuare i responsabili di attività illecite. Lo scopo è sia repressivo che preventivo con l’educazione degli studenti e giovani fronteggiando il decadimento culturale della nostra società. Le scuole sono il cuore pulsante del nostro progetto, per cui ringrazio anche chi ci ha preceduto come l’ex assessore Marco Roda e il dirigente Benedetto Sajeva, e per questo la collaborazione con i dirigenti scolastici è fondamentale al fine sensibilizzare e informare gli studenti del nostro territorio”.