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Richiesta di scioglimento per mafia del Comuni di Anzio e Nettuno, la decisione ora spetta al consiglio dei ministri

Sull’eventuale scioglimento o meno per mafia dei consigli comunali di Anzio e Nettuno il Governo potrebbe decidere nei prossimi giorni. La relazione della Prefettura di Roma dovrebbe ( il condizionale è d’obbligo) essere giunta finalmente sul tavolo del consiglio dei ministri che potranno decidere lo scioglimento dei due Comuni A nove mesi di distanza dall’operazione Tritone della DIA e dai 65 arresti compiuti dai Carabinieri e dall’invio da parte della Prefettura delle commissioni d’accesso nei due Comuni del litorale.

Secondo la Direzione Distrettuale antimafia di Roma, ad Anzio e Nettuno è stata costituita una locale di ‘ndrangheta, che ha condizionato anche la pubblica amministrazione e che ha garantito a numerosi politici voti in cambio di appalti. L’ex prefetto di Roma e attuale ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, si è preso tutto il tempo disponibile per presentare al Viminale una relazione. E ora, seppure con tempi lunghi, la richiesta di scioglimento approda a palazzo Chigi. A meno che non se ne faccia niente come già avvenuto in passato, perché, in questi casi, come disse un tempo un sindaco “le vie della politica sono infinite”.

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Claudio Pelagallo
Claudio Pelagallohttp://www.inliberauscita.it
Giornalista pubblicista, iscritto all'albo Nazionale dal 1991. Ordine Regionale del Lazio. Ha collaborato come corrispondente con diverse testate: Il Messaggero, Il Tempo, Il Corriere dello Sport, La Gazzetta di Parma. Direttore responsabile Inliberauscita

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