COMUNICATO STAMPA – RETE NOBAVAGLIO
Avevamo ragione.
Il sopralluogo dei NAS di ieri mattina presso l’ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno sulla vicenda della TAC mobile conferma tutte le criticità che da tempo denunciamo.
Ci giunge anche notizia che una paziente è stata costretta ad attendere perché, sotto una pioggia battente, non era possibile uscire dalla TAC esterna. Solo dopo è stata predisposta una copertura di fortuna con lamiere sul montacarichi. Una situazione indegna per un ospedale pubblico.
Nel frattempo, mentre si interviene con soluzioni improvvisate, il presidio continua a essere progressivamente indebolito nel silenzio generale:
si riducono 13 posti letto, si chiudono servizi fondamentali come il punto nascita e si lasciano aperti cantieri senza alcuna comunicazione chiara su tempi e interventi.
Un ospedale che serve oltre 140 mila cittadini non può essere trattato in questo modo.
La Rete NoBavaglio denuncia ancora una volta l’assenza di programmazione e trasparenza e chiede interventi immediati: basta rattoppi, basta tagli nascosti, serve rispetto per i cittadini e per la sanità pubblica del territorio.
Rete NoBavaglio



