Il risultato del referendum fa tirare un lungo respiro di sollievo a tutti coloro che hanno visto minata l’integrità della Costituzione nel suo sapiente equilibrio, e nei valori democratici e antifascisti. In queste ore il dibattito pubblico anche nei nostri comuni si concentra sul valore politico o meno di questo voto. Credo che questo risultato sia profondamente politico. Da intendersi non come mero derby tra governo e opposizioni. Ma tra una visione di Paese votata all’autoritarismo, al controllo e all’imposizione e la voglia, invece, di una Italia che la Costituzione vuole applicarla nei suoi principi di libertà, ma anche di esercizio dei diritti: il diritto ad un lavoro dignitoso, il diritto all’istruzione di qualità per tutti, diritto alla salute pubblica. E diritto alla pace, senza che il nostro paese venga trascinato in una economia di guerra che ci sta impoverendo sempre di più.
Dispiace che ad Anzio e Nettuno non si abbia avuto lo stesso risultato del Lazio e nazionale. Ma questa è un monito per le forze politiche democratiche e di sinistra a lavorare di più e meglio sul territorio, fermo restando che il lavoro svolto per questo referendum resta qualcosa per cui ringraziare infinitamente, per quanto mi riguarda, il circolo di Sinistra Italiana – AVS, ma anche il PD, il M5S, le liste civiche, la CGIL e le associazioni che si sono impegnate per il no e per consentire il voto ai fuorisede: probabilmente senza i loro sforzi i risultati sarebbero stati ben peggiori.
Ripartiamo da qui. Fatta salva la democrazia. Grazie di cuore a tutte e tutti.
Mariateresa Russo, segretaria circolo Sinistra Italiana Anzio Nettuno



