Rete No bavaglio
Esprimiamo la più totale e convinta solidarietà a @ranuccisigfrido e a tutta la redazione di @reportrai3 di fronte alla gravissima decisione dei vertici Rai di sospendere “a titolo cautelativo” la messa in onda delle repliche del programma. Si tratta di una scelta inaccettabile che rischia di isolare un professionista vittima di un attentato dinamitardo, indebolendo la tutela stessa del giornalismo d’inchiesta.
Ci uniamo con forza al presidente dell’OdG Carlo Bartoli, al Presidente della FNSI Vittorio di Trapani e ai consiglieri di amministrazione della Rai Davide Di Pietro, Alessandro di Majo e Roberto Natale nel condannare questo provvedimento sbagliato e incomprensibile.
L’allarme lanciato dal presidente Bartoli evidenzia l’irragionevolezza della scelta aziendale, sottolineando come l’attentato a Ranucci sia diventato lo sfondo per manovre poco chiare. Per Bartoli è una decisione sbagliata e inspiegabile sospendere la messa in onda di repliche che i cittadini hanno peraltro già visto.
Le parole del presidente di Vittorio Di Trapani mettono a nudo lo stesso paradosso, evidenziando un totale ribaltamento dei fatti: un conduttore subisce un attentato e la Rai risponde sospendendo il programma, trasformando di fatto la vittima nel sospettato.
A questa condanna si unisce la netta contrarietà dei consiglieri Rai Di Pietro, di Majo e Natale, i quali denunciano il provvedimento come una punizione volta a soddisfare le richieste di una parte politica, ribadendo che Report è una trasmissione di punta e che serve chiarezza, non vendette o censure.
Mettere un bavaglio alle inchieste già trasmesse per assecondare vendette politiche è un segnale pericoloso. Ribadiamo la nostra assoluta vicinanza a chi difende ogni giorno il diritto de



