Francesco Tontini, Presidente della Commissione Urbanistica: “Il Piano Antenne nasce da un lungo lavoro tecnico, non dalla propaganda”
Nella giornata di ieri si è svolta la riunione congiunta delle Commissioni Urbanistica e Ambiente, da me presieduta insieme al Presidente della Commissione Ambiente Giovanni Garito, alla presenza dell’Assessore all’Urbanistica Pietro Di Dionisio e dell’Assessore all’Ambiente Luca Brignone.
Nel corso dell’incontro i tecnici della società Praaet hanno illustrato nel dettaglio il Regolamento e il relativo Piano Antenne del Comune di Anzio, spiegando il lavoro svolto, le finalità dello strumento e presentando una mappatura puntuale dell’intero territorio comunale. Dalla ricognizione effettuata è emerso che, allo stato attuale, nel Comune di Anzio sono presenti 91 Stazioni Radio Base (SRB) e 19 microcelle, distribuite su 51 impianti tecnologici (pali), frutto delle installazioni autorizzate nel corso degli anni.
Desidero chiarire un aspetto importante. La realizzazione del Regolamento e del Piano Antenne non nasce da battaglie politiche o da rivendicazioni di parte, come talvolta si legge in questi giorni, ma dalla concreta necessità di dotare finalmente il Comune di Anzio di uno strumento efficace e giuridicamente solido. Il precedente regolamento, infatti, era stato parzialmente abrogato dal TAR e, di fatto, non consentiva all’Ente di esercitare un’efficace attività di pianificazione e tutela del territorio.
Il tempo impiegato per arrivare a questo risultato è stato necessario per svolgere un lavoro tecnico complesso, che ha richiesto una mappatura accurata dell’intero territorio comunale, presupposto indispensabile per predisporre un piano serio, affidabile e realmente efficace.
Leggere in questi giorni chi tenta di attribuirsi il merito di questo lavoro lascia sinceramente perplessi. Ancora più sorprendente è constatare che, negli stessi interventi, vengano diffuse ricostruzioni che dimostrano una conoscenza superficiale sia del Piano Antenne sia dell’iter amministrativo necessario per la sua approvazione.
Questo Piano non nasce da comunicati stampa o da battaglie politiche, ma da mesi di intenso lavoro tecnico, da una meticolosa mappatura del territorio e soprattutto dalla volontà “politica “di dotare finalmente il Comune di Anzio di uno strumento efficace.
Prima di rivendicare meriti, sarebbe opportuno conoscere il percorso che questo strumento dovrà ancora affrontare: l’adozione da parte della Giunta Comunale, la pubblicazione per 30 giorni durante i quali gestori, comitati e cittadini potranno presentare osservazioni, i successivi 30 giorni dedicati alle controdeduzioni e, infine, l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.
Colgo infine l’occasione per ringraziare i tecnici della società Praaet per la professionalità dimostrata nell’elaborazione del progetto, gli Assessori Pietro Di Dionisio e Luca Brignone per il costante supporto istituzionale, il Presidente della Commissione Ambiente Giovanni Garito per la collaborazione e l’Ufficio Tecnico comunale per il prezioso lavoro svolto durante tutto il percorso.
L’obiettivo dell’Amministrazione è consegnare finalmente alla città un Piano Antenne moderno, trasparente e fondato su solide basi tecniche e giuridiche, affinché il Comune possa disporre di uno strumento realmente efficace per pianificare le future installazioni e tutelare il territorio nell’interesse dell’intera comunità.
La buona politica non si misura da chi arriva per primo a rivendicare un risultato frutto del lavoro altrui , ma da chi lavora con serietà, competenza e senso delle istituzioni affinché quel risultato diventi finalmente patrimonio dell’intera comunità. È con questo spirito che continueremo a lavorare per Anzio.



