La Rete NoBavaglio e il Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno e Reti di Giustizia-il sociale contro le mafie, denunciano formalmente la gravissima condotta istituzionale della ASL Roma 6, la quale ha risposto ampiamente fuori tempo massimo, determinando la formale scadenza di tutti i termini perentori previsti dalla normativa vigente in materia di trasparenza, all’istanza di riesame inoltrata il 15 febbraio 2026 al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), già preceduta dai formali solleciti del 18 dicembre 2025 e del 25 maggio scorso. La documentazione riscontrata in data 11 agosto 2026 si configura come un’ostensione parziale, tardiva ed elusiva, priva della necessaria esaustività informativa sui contratti e sulle opere di prioritaria rilevanza pubblica. Si rileva in particolare l’assenza degli atti e del dettaglio analitico relativi ai subappalti ai cantieri delle Terapie Intensive, al presidio ospedaliero di Anzio, e dei Castelli nonché agli interventi destinati agli Ospedali di Comunità e alle Case di Comunità. Tali omissioni ledono il principio di accessibilità totale e impediscono la doverosa tracciabilità delle risorse pubbliche impiegate nel settore sanitario. Si chiede l’immediata trasmissione integrale e aggiornata di tutti i subaffidamenti e le autorizzazioni rilasciate, riservando ogni ulteriore azione presso gli organi giurisdizionali e di vigilanza competenti.
Rete NoBavaglio Coordinamento Antimafia Anzio-Nettuno Reti di Giustizia-il sociale contro le mafie




