Sinistra Italiana Anzio-Nettuno sostiene l’interrogazione del consigliere Carlo Conte
Interrogazione urgente, anche con risposta scritta
Al presidente del Consiglio comunale,
Al Sindaco,
premesso che:
Dal 1996 al 2009 era rimasta accessibile alla cittadinanza la discesa al mare della Divina Provvidenza;
– Che la nuova proprietà non aveva ottemperato all’ordinanza sindacale dell’agosto 2009, di riaprire la discesa un tempo pubblica, ordinanza che il TAR aveva convalidato parlando di “… Necessario ed immediato ripristino della servitù di passaggio anche per seri elementi di tutela dell’incolumità pubblica”;
– Che infatti più volte i soccorritori, in quel tratto di arenile, hanno avuto problemi a scendere;
– Che il Comune , durante il commissariamento, ha comperato per €27000, sei metri di quella falesia nell’intento di realizzare una nuova scala di difficilissima realizzazione. Così come appare ardua e irta di ostacoli e soprattutto lunghissima, la via intrapresa dalla nuova Amministrazione, e cioè la riapertura del sottopasso dei primi del Novecento.
Alla luce di quanto sopra esposto e dell’ iniziativa del Codacons, si chiede se nn sia il caso di riprendere la via maestra, e cioè quella della riapertura della vecchia discesa attraverso una nuova ordinanza sindacale, come quella del 2009, già vagliata dal TAR. Magari mettendo in conto per l’esproprio i 27000€ già deliberati dal commissario .
Il consigliere Conte .
Così, in una nota, il coordinatore di Nettuno Alex Afilani:
Il mare costoso e inaccessibile, il mare che si vede in cartolina, il mare estivo dei signori che si organizzeranno per togliercelo anche d’inverno.
Il mare dei proprietari per i turisti e il nettunese straniero in terra propria, quel mare che tra un po’ vedremo solo dentro uno smartphone tramite ricostruzioni IA.
Il mare che non ci verrà riconsegnato da una sentenza del TAR, sentenze che diventano costosi strumenti di pressione politica, poi anni ed anni buttati dentro i tribunali… E intanto il mare sempre più sullo sfondo, si fa sempre più lontano.
“Quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto”.




