“Sono tante, sono troppe, le “periodiche” intimidazioni criminali che hanno caratterizzato questi ultimi mesi. Questa volta un uomo a volto coperto, in pieno giorno e nel cuore di Ostia, ha tirato il grilletto contro un negozio di articoli sportivi dove alcuni mesi fa è stata fatta esplodere una bomba carta. Gli inquirenti sono al lavoro per comprendere la dinamica criminale ed assicurare alla giustizia mandanti ed esecutori. Ma al netto dell’encomiabile lavoro di forze dell’ordine e Magistratura, a cui va tutta la nostra riconoscenza, è necessario porre l’attenzione su questo atto mafioso perché quando la mafia spara di giorno vuol dire che è salita di un gradino, si sente intoccabile e non teme gli sguardi: non teme nemmeno le vittime innocenti che il suo fuoco può travolgere. Questo aspetto non può essere derubricato perché la tracotanza delle mafie nasce proprio dalla convinzione di essere intoccabili e quindi agire alla luce del giorno, con il rischio di fare delle vittime, significa anche sfidare apertamente lo Stato. Ad Ostia la mafia è tutt’altro che sconfitta e la pesante crisi economica, se le Istituzioni non saranno all’altezza della sfida, rischia di dare fiato e forza alla “bestia” mafiosa ancora viva nel nostro territorio. E’ il momento di reagire con decisione innanzitutto mettendo al bando ogni forma di negazionismo o dubbio sulla presenza della criminalità nel nostro territorio. Non si può fingere che le mafie non ci siano alimentando il credo nagazionista, non si può fingere che l’usura non ci sia e che la droga provenga dal pianeta Marte. Abbiamo il dovere di costruire con le forze sane di questo territorio un fronte comune da opporre alla criminalità, abbiamo il dovere di costruire una risposta straordinaria per fronteggiare le mafie, “l’assuefazione” alle mafie, ed il senso di solitudine e abbandono in cui vengono lasciati i cittadini anche da chi nega che ci sia un problema di mafia sul nostro territorio. Il nostro compito è quello di combattere le infiltrazioni mafiose con lo strumento della prevenzione. Ecco perché riteniamo fondamentale un impegno straordinario per garantire ai cittadini quel “diritto di cittadinanza” per troppi anni negato. Serve un impegno straordinario per “illuminare” i nostri territori. C’è un immenso patrimonio immobiliare pubblico, ad oggi inutilizzato, dove è possibile promuovere sportelli di ascolto e prevenzione contro l’usura, le dipendenze, la violenza di genere, ma anche attività culturali e ricreative dove favorire l’aggregazione al fine di dare concretezza al senso di appartenenza ad una comunità. Serve una presenza dello Stato e delle Istituzioni senza precedenti perché quelle luci possono essere accese e quelle saracinesche possono essere sollevate solamente se ci sarà sintonia fra tutti i livelli istituzionali promuovendo degli iter straordinari. La risposta politica, in questi decenni, è sempre stata sbagliata: si è sempre cercato di trattare la mafia a Roma e nella sua immensa periferia come un fenomeno marginale, quando invece occupa ormai una parte centrale del segmento pubblico. Non possiamo continuare a perdere tempo, serve un cambiamento radicale di rotta”.
Marco Possanzini, Consigliere AVS Municipio X, membro Osservatorio Legalità e Antimafia Sociale del Municipio X




