La Rete #NoBavaglio ribadisce con forza la propria posizione: siamo e resteremo fermamente al fianco della redazione di Report. Ribadiamo la mobilitazione contro la rimozione ingiustificata e politica di Sigfrido Ranucci
by #NOBAVAGLIO
Si registrano sviluppi sul futuro di dopo l’incontro tra la redazione e il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini. A fare il punto della situazione è il giornalista Stefano Procaccianti, che ha confermato l’apertura di un canale di comunicazione positivo con i vertici aziendali. Nessuna trattativa sui nomi o sulle ipotesi di conduzione collegiale: la linea espressa dai giornalisti mette al centro esclusivamente la tutela del programma. L’obiettivo comune e non negoziabile resta quello di garantire la messa in onda della nuova stagione, preservando l’identità che da sempre contraddistingue la trasmissione.
«Abbiamo aperto questo canale di comunicazione con l’azienda ed è un segnale positivo. L’interesse di tutti è andare in onda con Report l’8 novembre con la consueta autonomia e indipendenza: questo abbiamo fatto presente e questo è tutto. Non abbiamo voluto parlare di nomi o di modalità, la squadra è disponibile a partire. Era un’assemblea di redazione, non un incontro di trattativa. Abbiamo fatto capire chiaramente che l’obiettivo è l’autonomia, che non è una cosa da poco. Per noi l’autonomia e l’indipendenza sono una pelle».
La redazione si è data un tempo di 12-24 ore prima di riaggiornarsi. Resta altissima l’attenzione sul mantenimento degli standard giornalistici del programma d’inchiesta, mentre si attendono le prossime decisioni ufficiali da parte dei vertici di Viale Mazzini.
In questa fase cruciale, la Rete #NoBavaglio ribadisce con forza la propria posizione: siamo e resteremo fermamente al fianco della redazione di Report. Difendere l’autonomia di questa squadra significa difendere il patrimonio del servizio pubblico e il diritto costituzionale dei cittadini a un’informazione libera, indipendente e di qualità. Non accetteremo alcun passo indietro. Proprio per questo, ribadiamo la mobilitazione contro la rimozione ingiustificata e politica di Sigfrido Ranucci.




