Una comune confezione da pasticceria trasformata nel packaging di una consegna tutt’altro che dolce: al posto di torte e pasticcini, era nascosto oltre mezzo chilo di cocaina confezionata sottovuoto. È lo scambio intercettato dalla Polizia di Stato a Valmontone, nel parcheggio di un’area commerciale, dove gli agenti del Commissariato di P.S. Colleferro hanno arrestato un trentenne, un cinquantatreenne ed una ventottenne, ora gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ad indirizzare gli investigatori verso la pista rivelatasi poi decisiva sono stati i movimenti sospetti di un’autovettura con targa straniera, finita sotto osservazione nel corso di un servizio di controllo del territorio.
L’attenzione degli agenti si è concentrata sul momento in cui il trentenne ha prelevato dal veicolo una “sweet box” ed un secondo involucro avvolto in materiale plastico. A pochi metri di distanza, lo attendeva un’altra autovettura.
Raggiunto il finestrino lato passeggero, il giovane ha consegnato entrambi i pacchi al conducente che, senza mai scendere dal mezzo e dopo uno scambio durato pochi istanti, si è immediatamente allontanato.
Da quel momento l’operazione si è sdoppiata: mentre una squadra è rimasta sulle tracce della coppia, un secondo equipaggio del Commissariato di P.S. Colleferro ha agganciato l’auto appena ripartita e l’ha fermata poco dopo.
Sotto il sedile lato passeggero sono ricomparsi gli stessi due pacchi osservati durante lo scambio. La confezione da pasticceria custodiva oltre mezzo chilo di cocaina, sigillata sottovuoto. Nell’altro involucro erano invece nascosti circa 6.000 euro in contanti.
Il riscontro ha fatto scattare il blitz anche nei confronti della coppia, raggiunta e bloccata dagli investigatori.
Le successive perquisizioni hanno riservato una seconda scoperta. Nell’auto utilizzata dai due, un pacchetto di patatine era stato trasformato in un’insospettabile cash box con all’interno quasi 4.000 euro in contanti. Nell’abitacolo è stata rinvenuta anche un’ulteriore piccola quantità di cocaina, mentre altro denaro è stato trovato nella disponibilità dei due.
Gli accertamenti si sono quindi spostati nell’abitazione del cinquantatreenne, dove i poliziotti hanno rinvenuto due bilancini, piccole quantità di presunto hashish, materiale per il confezionamento ed un manoscritto riportante nomi e pesi, evidentemente riconducibili alle partite destinate alla clientela.
Tutti sono stati arrestati, in concorso tra loro, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’Autorità Giudiziaria ha successivamente convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.




