L’amministrazione di Roma Capitale e’ pronta a costruire una nuova alleanza pubblico e privato per affrontare il fabbisogno abitativo drammaticamente carente di alloggi a prezzi popolari nella capitale. Lo hanno annunciato gli assessori capitolini all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e al Patrimonio e alle Politiche abitative, Andrea Tobia Zevi, che hanno partecipato alla commissione regionale Lazio dell’Associazione bancaria italiana (Abi), illustrando il nuovo quadro di interventi e strumenti che Roma Capitale sta mettendo in campo per trovare soluzioni al fabbisogno abitativo e sviluppare una nuova stagione di housing sociale e di edilizia residenziale accessibile. Al centro dell’incontro la necessita’ di ampliare significativamente l’offerta di abitazioni a prezzi sostenibili, intervenendo soprattutto a favore di quella fascia di popolazione che, pur avendo un reddito da lavoro, oggi rimane esclusa sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato libero. Una domanda che riguarda lavoratori precari, giovani famiglie, disabili, nuclei monoparentali e lavoratori essenziali, come insegnanti, infermieri, operatori sociali e forze dell’ordine. A Roma il fabbisogno complessivo e’ stimato in 70 mila alloggi nei prossimi dieci anni, con circa 20 mila abitazioni di edilizia pubblica, 30 mila di housing sociale e 20 mila destinate al mercato libero per la fascia di reddito intermedia.




