“A seguito di un provvedimento molto discutibile, sia nel metodo che nel merito,assunto da parte dell’attuale gestione commissariale, in queste settimane un forte dibattito si è acceso intorno al tema dell’intitolazione della sala maggiore della Biblioteca Comunale. Da questo punto di vista, come GEV sosteniamo con convinzione la petizionepopolare per la revoca in autotutela della Delibera n. 29/2026, e per il ripristino definitivo dell’intitolazione ufficiale «SALA GIACOMO MANZÙ» per la sala maggiore della Biblioteca Comunale di Aprilia. Concordiamo infatti, con i promotori della petizione popolare, sull’idea che il legame storico indiscutibile che ha legato il Maestro Giacomo Manzù, con il territorio di Aprilia, luogo in cui l’artista ha scelto per vivere e produrre le sue opere straordinarie, non possa in alcun modo essere sminuito da provvedimenti sbagliati dell’attuale gestione commissariale. Allo stesso tempo, riteniamo necessario porre l’attenzione sullo stato di abbandono e improvvisazione in cui versa attualmente la Biblioteca comunale. L’organico della biblioteca è fortemente carente, tanto che le chiusure pomeridiane sono state temporaneamente scongiurate solo grazie all’intervento di una associazione divolontari, che gratuitamente si è messa a disposizione per garantire temporaneamente le aperture della struttura in alcune giornate del pomeriggio. Non si capisce per quale motivo, quest’anno non è stato attivato il progetto del“Servizio Civile” per la biblioteca che negli anni passati aveva consentito di avere adisposizione 5 ragazzi/e per prestare opera di formazione e ausilio alle attività dellabiblioteca. Da anni inoltre la biblioteca è priva della figura del Bibliotecario/a, che oltre ad avere una specifica professionalità per la gestione e l’aggiornamento del patrimonio librario è necessaria affinché la struttura rimanga nel circuito dell’O.B.R. (organizzazione bibliotecaria regionale) fruendo dei relativi finanziamenti regionali. In questo quadro di disinteresse amministrativo sono del tutto ferme le attività che rendono viva una biblioteca: i progetti di promozione della lettura in collaborazionecon le scuole, le attività della lettura per l’infanzia con il coinvolgimento delle famiglie, la promozione di incontri con i giovani autori, l’aggiornamento del patrimonio librario cartaceo e la promozione dei sistemi di accesso a contenuti culturali (libri, giornali, riviste) tramite le piattaforme digitali. Insieme ad Europa Verde, riteniamo che la biblioteca comunale non possa essereconsiderata un peso, un semplice locale da dover in qualche modo aprire all’utenza, ma che debba essere considerata come un servizio culturale da promuovere evalorizzare, anche per combattere il senso di abbandono e desolazione che si respira attualmente nella città. Avere una visione culturale nella quale collocare la funzione della biblioteca comunale, riteniamo tra l’altro, che sia anche un mo dodegno per ricordare la figura di Manzù e degli altri artisti che ad Aprilia hanno prestato la loro opera. Invitiamo pertanto la gestione commissariale ad interessarsi non solo di bilancio comunale, ma anche degli investimenti in cultura, uno dei presidi più importanti per ridare fiducia e senso di appartenenza alla città e per renderla meno vulnerabile alla criminalità.
Aurora Faggi e Flavia Trolese




