Decine di migliaia di manifestanti hanno sfilato ieri a Roma per chiedere “la fine del genocidio”. Il corteo è partito dal Colosseo, ha percorso il centro della Capitale fino a raggiungere piazzale Aldo Moro, nei pressi dell’università La Sapienza. “Oltre a Roma, ci sono più di 50 piazze in tutta Italia, da nord a sud. Con questo corteo vogliamo riaccendere i riflettori sulla Palestina, che ultimamente si sono spenti”, ha spiegato Maya Issa del Movimento degli studenti palestinesi in Italia, tra i promotori della mobilitazione.
Tantissimi i giovani scesi in piazza, dietro gli striscioni delle decine di organizzazioni e Comitati di solidalirieta con la Palestina che hanno aderito all’invito a tornare ad alzare la voce sullo sterminio in atto. “Siamo qui per chiedere che Israele venga isolata e boicottata. Ci devono essere sanzioni, così come è stato fatto con oltre 20 pacchetti di sanzioni contro la Russia”, ha aggiunto Issa. In testa al corteo uno striscione con la scritta “La fine del genocidio è la fine del sionismo”, e altri “Non saremo complici di guerra e genocidio”, “Contro guerra e imperialismo, ora se ore resistenza” ma ache il grande striscione “No al DDL antisemitismo” la nuova legge che andrà al voto la prossima settimana e che equipara le critiche ad Israele ad antisemitismo.







