Nettuno si conferma ancora una volta una città dalla grande tradizione scacchistica. Nei giorni 10 e 11 ottobre, nella splendida cornice dell’Hotel Astura, si è svolto il II Torneo Internazionale “Pineta in Scacco”, manifestazione che ha richiamato appassionati e giocatori di alto livello e che ha regalato due giornate di intensa competizione sportiva.
A imporsi nell’Open A è stato il Maestro Internazionale Guido Caprio, che ha concluso il torneo al primo posto con 4,5 punti su 5, confermando ancora una volta il suo valore. Caprio, nato a Latina nel 1994 e cresciuto scacchisticamente nel territorio, vanta da anni il titolo di Maestro Internazionale.
La sua vittoria offre anche l’occasione per ricordare quanto Nettuno abbia rappresentato, e continui a rappresentare, un punto di riferimento importante per gli scacchi italiani. Una tradizione costruita nel tempo attraverso la presenza di giocatori di assoluto rilievo.
Il primo pensiero va al Maestro FIDE Giancarlo Gervasi, prematuramente scomparso il 20 giugno di quest’anno. Gervasi è stato uno dei più forti giocatori italiani tra gli anni Ottanta e Novanta, ma soprattutto un grande didatta e un instancabile promotore degli scacchi, molto amato dai suoi allievi. La comunità scacchistica locale lo ha già ricordato quest’anno con diverse iniziative e tornei a lui dedicati.
Accanto a Guido Caprio va ricordato anche un altro talento nettunese, Valerio Carnicelli, nato nel 2000 e residente a Nettuno. Dopo numerosi successi giovanili e nazionali, nel 2025 Carnicelli ha conquistato il prestigioso titolo di Maestro Internazionale, arrivando a superare quota 2400 Elo; nel suo curriculum figurano anche titoli italiani giovanili e successi nei campionati italiani Rapid e Blitz.
E poi c’è un nome che appartiene alla storia stessa degli scacchi italiani: Sergio Mariotti, Grande Maestro e figura di riferimento dello scacchismo nazionale, da tempo legato al territorio di Nettuno. Nel 1974 Mariotti fu il primo italiano a conquistare il titolo di Grande Maestro dopo l’istituzione ufficiale del titolo FIDE. Due volte campione italiano assoluto, protagonista delle Olimpiadi e successivamente presidente della Federazione Scacchistica Italiana, Mariotti rimane una delle figure più prestigiose che il nostro movimento abbia espresso.
La concomitanza di nomi come Mariotti, Gervasi, Caprio e Carnicelli racconta quindi qualcosa che va ben oltre il risultato di un singolo torneo: testimonia l’esistenza a Nettuno di una vera e propria vocazione scacchistica, alimentata nel corso degli anni da campioni, maestri, circoli e tanti appassionati.
Il successo del torneo del 10 e 11 ottobre rappresenta dunque un ulteriore tassello di questa storia e conferma come gli scacchi possano essere, per Nettuno, non soltanto una disciplina sportiva, ma anche un importante elemento di cultura, aggregazione e prestigio per la città.





