“Quanto accaduto nella notte nel nuovo reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Anzio “è un fatto di estrema gravità, che suscita indignazione e profonda preoccupazione per la sicurezza dei pazienti e delle lavoratrici e dei lavoratori della struttura”. E’ quanto si legge in una nota della Fp Cgil e Cgil Roma Sud Pomezia Castelli. “È inaccettabile che un reparto inaugurato appena quattro mesi fa, dopo quasi due anni di lavori, possa essere interessato da infiltrazioni d’acqua così consistenti, addirittura attraverso gli impianti di illuminazione, con il rischio di cortocircuiti e conseguenze potenzialmente gravissime – prosegue la nota -. Si evidenzia che non si tratta di un episodio isolato, ma del ripetersi di gravi criticità già segnalate in occasione di precedenti eventi metereologici. Non è possibile che il personale sanitario, già impegnato quotidianamente in condizioni di grande responsabilità e pressione, debba trovarsi a fronteggiare situazioni di emergenza strutturale, tentando di arginare l’acqua con la biancheria disponibile. La sicurezza dei luoghi di lavoro e la tutela della salute dei pazienti non possono essere subordinate a ritardi, inefficienze o carenze nella realizzazione e manutenzione delle strutture. Abbiamo già chiesto alla Direzione della Asl Roma 6 e alla Regione Lazio un intervento immediato per garantire la piena sicurezza del reparto, verificare l’agibilità degli ambienti e la conformità degli impianti, accertare le cause delle infiltrazioni e individuare eventuali responsabilità, anche in relazione ai lavori recentemente eseguiti”.
“E’ indispensabile un intervento definitivo volto alla rimozione delle cause di infiltrazione e da effettuarsi con la massima urgenza, considerato il vasto bacino di utenza dell’ospedale – ribadisce la Cgil -. Chiediamo altresì di predisporre verifiche adeguate anche nelle altre sedi e presidi sanitari del territorio, al fine di mappare le criticità, programmare i necessari interventi manutentivi ed evitare episodi analoghi, o peggiori: siamo come sempre convinti che la prevenzione sia l’unico strumento in grado di evitare incidenti e tutelare lavoratori ed utenti. Investire nella sanità pubblica significa non soltanto inaugurare nuovi reparti, ma garantire strutture sicure, efficienti e realmente in grado di assicurare continuità e qualità dell’assistenza. Le lavoratrici e i lavoratori della sanità, così come le cittadine e i cittadini, hanno diritto a risposte tempestive e trasparenti. Continueremo a seguire con attenzione la vicenda, chiedendo che siano adottati tutti i provvedimenti necessari a tutela del personale e dei pazienti”.




